NARDÒ – La segretaria di Forza Italia, Paola Mita, che oltre ad aver contribuito alla vittoria di Pippi Mellone è stata protagonista in maggioranza fino alla brusca rottura, si indigna davanti a una sua battaglia oggi sbandierata dall’assessore al ramo dell’attuale maggioranza: “Possiamo comprendere tutto: dalla necessità di dover sembrare operativi in tempi di giustificazioni e chiarimenti politici dell’immagine sempre più evidentemente imbarazzante, passando per i tentativi maldestri di fingere di ascoltare i cittadini.

Su di una cosa però non si può soprassedere: la descrizione di una realtà che non esiste e il continuo distorcere e piegare gli avvenimenti nel verso che più conviene loro.

È da tempo che il Sindaco e i suoi annunciano con soddisfazione l’apertura di cantieri ed altro in divenire. È dal suo insediamento che il Sindaco usa termini come: ‘è la prima volta’, ‘un traguardo importante’, ‘mai fatto prima’. In una politica dove non c’è onestà intellettuale non può esserci confronto!

Il finanziamento del completamento dell’istituto Professionale Moccia, oggi comunicato dall’Assessore Regionale alla Formazione, ha il suo inizio dalla mia iniziativa in seno al ruolo ricoperto in qualità di VicePresidente della Provincia di Lecce sino al novembre 2018 e poi come consigliere provinciale sino all’aprile del 2019.

Un progetto partito da lontano, che ha visto lo stanziamento da parte della Regione Puglia di 2.000.000 euro per buona parte del completamentodell’edificio.

È bene ricordare che l’Amministrazione Mellone non si è minimamente attivata  a supporto di tale opera, ma al contrario non si è opposta alla decisione della Provincia di Lecce (Amministrazione Minerva) nell’istituzione di un nuovo ed identico Istituto alberghiero nella città di Gallipoli, rischiando,  di fatto,  di depotenziare il Moccia di Nardò che oggi vede la presenza di quasi mille studenti.

Mi chi chiedo con quale faccia, con quale dignità, con quale onestà intellettuale oggi il Sindaco si appropria del finanziamento di un’opera in cui il suo operato non solo è inesistente ma anche contrastante? Non è la prima volta che lo fa e siamo certi che  non sarà nemmeno l’ultima. Un territorio che è fermo al palo dal punto di vista economico, turistico, sociale e di sviluppo non merita un Sindaco concentrato su sé stesso, sulla sua immagine e sulle sue aspirazioni personali. Nardò ha bisogno di uomini, non di figurine!”.