Se c’è una cosa che sa fare bene più di tutte, e lui lo sa; sono i calci di punizione, ed è in quello che si allena ancora di più. La pulce di Pulsano che ha fatto innamorare il Salento, suona la carica in vista della ripresa del campionato “La punizione è la parte tecnica che mi rappresenta – dice le ho sempre calciate e mi sono sempre allenato. Continuo ad allenarmi a calciarle. Bisogna sempre perfezionarle e cercare di migliorare. Come gruppo non vediamo l’ora di ritornare in campo diceci stiamo preparando al meglio”. 

Il campionato riparte e per chi, come Pippo Falco, fa dell’attività fisica una professione, è una grande stimolo. E se il prossimo avversario si chiama Milan, pazienza, significa che si partirà col botto

Con il Milan è difficile ed è una gara particolare dopo tre mesi di inattività spiega il giocatore ci saranno tante insidie, come del resto in tutte e 12 le partite. E’ importante per noi partire con il piede giusto”

Recuperato l’infortunio dopo la partita con la Spal, Falco pensa al tour de force del campionato da concludere

“Sarà una cosa nuova anche per noi giocare ogni tre giorni con 40 gradi, spediamo di arrivarci nel migliore di e modi e di prepararci al meglio. Vorrei ripartire dal campo, sono stato fermo abbastanza e voglio aiutare la squadra a raggiungere la salvezza”

Stadio vuoto

“Non sarà bello perché penso che il calcio sia dei tifosi. Sarà un calcio diverso. Sarà determinante il fattore mentale e sarà quello a spingerti a cercare la vittoria e arrivare infino in fondo per  centrale l’obiettivo. Dopo tre mesi di stop sarà come iniziate un altro campionato e ripartire da zero, ma questo vale per tutti. Ritmi serrati così serrati avvantaggiano le grandi squadre, è vero, necessaria per noi è la forza del gruppo”

Dal 2008 nel settore giovanile giallorosso, poi in prestito al Pavia nel 2011 in Lega pro, esordisce con la maglia giallorossa nel 2012, nella prima di campionato contro la Cremonese Una stagione da titolare con i salentini e poi viene ceduto in prestito alla Reggina e nel mercato di gennaio passa alla Juve Stabia. A luglio dello stesso anno passa al Trapani in serie B. Torna a Lecce nel 2015.

 “Da quando sono andato via da Leccedice Falcosono cresciuto tantissimo, sentivo di dover tornare perché avevo lasciato qualcosa in sospeso. Porterà insieme ai miei compagni la squadra alla salvezza. Mister Liverani in questi due anni mi ha fatto credere a pieno nelle mie qualità e mi ha fatto crescere sotto tutti i punti di vista”