Milan reduce da una situazione estremamente favorevole: quattro vittorie consecutive ed il pallino fisso di insidiare l?inter nella corsa scudetto. Lecce, memore dello “scippo” al Via del Mare, contro i rossoneri, nel girone d’andata, è rinnovato con la cura Gotti che pare funzionare. Pioli col 4-2-3-1 schiera Maignan; Calabria, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Adli, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Giroud. Lecce col 4-3-3 mette in campo Falcone; Venuti, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Gonzalez, Blin, Ramadani; Dorgu, Krstovic, Banda. Nelle prime battute il Lecce si rende pericoloso con Gonzalez, il tiro del giocatore spagnolo, da fuori area, fa la barba al palo. Gol mancato, gol subito, Pulisic, nell’azione di capovolgimento prende la mira, dopo un’azione ben concertata dai rossoneri, e beffa falcone con un bel gol all’incrocio dei pali, 1-0. La pressione del Milan Minuto diciannove, sugli sviluppi di un corner il guizzo di testa di Giroud è una mannaia per la difesa giallorossa, il francese firma il raddoppio, 2-0. Risponde il Lecce con un cross insidioso dalla destra che Banda non coglie in area avversaria, sebbene in posizione favorevole. Traversa per il Lecce, suggerimento aereo centrale da parte di Ramadani, di testa Gonzalez prende in pieno il legno a portiere battuto. Altro tentativo, timido, di Krstovic, l’estremo difensore del Milan non si scompone. Allo scadere della prima frazione Krstovic viene espulso per una gamba tesa ai danni di un giocatore rossonero: il cartellino rosso appare come un provvedimento assolutamente iniquo, tuttavia, il montenegrino deve lasciare il campo.
Il secondo tempo vede due cambi nel Lecce, dentro piccoli ed Almqvist per Gonzalez e Banda. I ritmi sono più blandi ed Almqvist anche se più basso prova a sfruttare qualche spazio. Minuto cinquantotto e si materializza a San Siro un episodio scandaloso: Almqvist dopo una nitida azione da gol viene atterrato in area milanista e subisce anche un colpo in testa da Hernandez, l’arbitro non ravvisa nulla e con un giocatore a terra del Lecce, Almqvist appunto, si continua a giocare, Leao ringrazia e si invola in porta nell’azione successiva e sigla il 3-0. Dalla tribuna il Presidente Sticchi Damiani e tutto lo staff giallorosso evidenzia la propria contrarietà ad un arbitraggio penoso. Triplo cambio nel Milan, dentro Musah, Kjaer e Jovic per Pulisic, gabbie e Giroud. Il Milan a questo punto vuole anche dilagare, Hernandez al minuto sessantaquattro, Hernandez di sinistro coglie una traversa con un tiro a giro, Falcone, tuttavia era in traiettoria. Il Lecce mette dentro Gendrey per Venuti. Almqvist ha una buona palla tra i piedi su servizio di Piccoli, il tiro è potente e centrale. Nel Milan spazio a Reijnders per Bennacer, nel Lecce dentro Berisha per Blin, quando mancano dieci minuti alla fine del match. I rossoneri si procurano un calcio di punizione da posizione interessante per arrotondare ulteriormente il risultato. Intanto Terraciano entra nel Milan per Hernandez, Pierotti, nel Lecce rileva Dorgu.
Per quanto il Milan sia superiore al Lecce, la partita è stata certamente falsata dalla direzione di gara, due pesi e due misure in più di un episodio nel conferire i cartellini, esagerato il rosso diretto su Krstovic e assurdo il gol di Leao nato dal mancato rigore al Lecce. Un modo per stroncare il Lecce e le sue iniziative offensive, un modo per facilitare ingiustamente il Milan, big del campionato.
Prima PaginaCalciomercato Lecce, doppio asse col Milan: nel mirino Zeroli e Bennacer
Prima PaginaDi Francesco: “Manca ancora coraggio”
Prima PaginaFalcone: “La partita col Parma ci ha ucciso. Siamo stati bravi a reagire così”
Prima PaginaLecce: “Il Milan si affronta così”. C’è un’idea per l’assenza di Veiga. Di Francesco indica le linee guida
Prima PaginaRamadani: “Il gruppo non è mai stato così forte”
Prima PaginaDi Francesco: “Domenica voglio un altro Lecce”. Poi si esprime sulla prestazione di Camarda





