BAGNOLO DEL SALENTO (Lecce) – Condannati a quattro mesi in primo grado vengono assolti in Appello per una presunta aggressione ai danni di un arbitro durante una partita di calcio. I giudici di secondo grado (Presidente Errico) hanno così ribaltato il verdetto emesso dal Tribunale circa due anni fa a carico di cinque giocatori del Bagnolo del Salento: Maurizio Fango, 35 anni, di Cannole; Davide Coluccia, 31; Valerio Blasi, 27; Emanuele Fiorentino, 27 e Ivan Campa, di 32, tutti di Bagnolo del Salento. Il presunto episodio di violenza su un campo di calcio risale al 22 novembre di sette anni fa. L’incontro opponeva la formazione del Neviano con il Bagnolo, gara valevole per il campionato di terza categoria.

Le intemperanze sul rettangolo di gioco avvennero intorno al trentesimo minuto di gioco del secondo tempo. I giocatori del Bagnolo si sarebbero scagliati contro il direttore di gara. Sarebbero volati pugni, calci, spintoni, minacce e persino degli sputi. L’arbitro fu costretto a sospendere la partita e a “barricarsi” negli spogliatoi per sfuggire ad una vera e propria caccia all’uomo. M.F. riportò anche delle lesioni ma non presentò alcuna denuncia. Il caso finì comunque in Procura. L’allora procuratore aggiunto Ennio Cillo aprì un’inchiesta. Il processo di primo grado si chiuse con una condanna a quattro mesi per tutti e cinque gli imputati.

Nelle scorse il verdetto è stato sovvertito. I cinque giocatori sono stati assolti nonostante il procuratore generale avesse chiesto la conferma della condanna: perché il fatto non sussiste dall’invasione di campo e per non aver commesso il fatto dal reato di violenza privata. Il collegio difensivo, rappresentato dagli avvocati Luigi Corvaglia, Antonio Costantini, Fabrizio Cananiello e Romolo Chiriatti, ha sostenuto che non era stata raccolta la prova certa che gli aggressori fossero stati gli odierni imputati e che i giocatori non hanno mai potuto scavalcare la recinzione perchè si trovavano sul rettangolo di gioco. L’arbitro si era costituito parte civile con l’avvocato Maurizio Scardia.

F.Oli.