ORTELLE (Lecce) – Un sellino, fiato nei polmoni, forza nelle gambe e molti premi, tra cui Tre Giri d’Italia e due Tour de France. Gino Bartali è un’icona del ’900 e, per molti, l’eterno rivale di Coppi. Tutti lo conoscono e, pressappoco, tutti lo ricordano così.

Oliviero Beha, giornalista sportivo, scrittore e saggista, arricchisce con una tessera preziosa questo poliedrico mosaico di uomo di sport e di mondo e ce lo racconta nel suo libro “Un cuore in fuga”, che venerdì 22 aprile alle ore 20.00, presenterà, nell’ambito della rassegna Incontri d’Autore, organizzata dal Comune di Ortelle e dal Comitato di Gestione della Biblioteca “M.Paiano”,nella Biblioteca “M.Paiano” di Vignacastrisi.

copertina-behaDopo aver sfogliato “Un cuore in fuga”, edito da Piemme nel 2014 per il centenario della nascita del campione italiano, l’atleta Bartali diventa l’eroe toscano che, durante il secondo conflitto mondiale, ha salvato da morte certa almeno 800 ebrei, in sordina, nel silenzio, cercando di non farsi scoprire per avere salva la vita e continuare la sua missione.

Nel 1943 le leggi razziali mettono in ginocchio l’Europa e circa 15.000 ebrei si trasferiscono in Italia per cercare scampo alla follia di Hitler. Non sanno che nel Belpaese incapperanno nei controlli del regime fascista.

Bartali ha già vinto due volte il Giro e un primo Tour; è un atleta famoso e potrebbe godersi i suoi successi, ma stavolta sceglie di pedalare per una coppa più importante. Fingendo di allenarsi, diventa una sorta di staffetta per la rete clandestina Delasem, trasportando documenti falsi alle famiglie ebraiche in cerca di nuova identità. Sono centinaia, addirittura migliaia i chilometri, macinati avanti e indietro da Firenze, con questi lasciapassare verso la salvezza, destinati a molti uomini, nascosti nel sellino e nel manubrio.

Se ti scoprono ti fucilano”, è il monito che rivolge al campione un atterrito Cardinale Dalla Costa, ma Bartali si dimostra cristiano, ancor prima che democristiano e non si ferma. Continua a pedalare e a salvare vite.

Oliviero Beha è nato a Firenze nel 1949. Ha scritto inizialmente per «Paese sera» e «Tuttosport». Ha fatto l’inviato per «Repubblica» per un decennio occupandosi di sport, costume e società. È stato editorialista e commentatore per molte testate, lo è oggi per «Il fatto quotidiano», di cui è uno dei fondatori. È stato autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive della Rai molto seguite, da «Radio Zorro» a «Radio a colori», da «Va’ pensiero» al recente «Brontolo», su Rai3. Scrittore, saggista, poeta e drammaturgo, ricordiamo tra i suoi molti titoli Italiopoli, I nuovi mostri, Il culo e lo stivale e, in versi, Meteko.

Per info : www.comune.ortelle.le.itiloFacebook.com/Biblioteca Maria Paiano