LECCE – Carlo Salvemini parte da una citazione per “chiamare il centrodestra alla responsabilità” e chiedere il placet a un patto per Lecce. Su Facebook comincia così: “Abbiamo avuto e avremo sempre bisogno di mettere sempre il senso di responsabilità al centro dell’interesse del paese e dei suoi cittadini”.

“bisogna essere protagonisti e costruire il futuro senza chiudersi in una dimensione personale, individuale, magari con egoismo. Occorre impegnarsi in iniziative che riguardano gli altri, la comunità in cui vivete”.

“Essere totalmente al servizio della gente e di ascoltarla”

Sono frasi pronunciate in questi giorni dal Presidente della Repubblica e dal Presidente della CEI.
Precisano quale sia il dovere di chi assolve a compiti di responsabilità politica e rappresentanza istituzionale.
Che è quello che avverto da sindaco impegnato a verificare la governabilità del comune dopo che la sentenza del Consiglio di Stato mi ha privato della maggioranza dei consiglieri.
Senso di responsabilità, interessi dei cittadini, centralità della comunità, funzione di servizio:
è questa la cornice entro cui sto agendo per verificare se esistono le condizioni per evitare il commissariamento del comune e la prosecuzione dell’attività politico amministrativa.
Sempre all’interno della dimensione istituzionale, quindi in modo trasparente, in sede pubblica, con atti ufficiali.

Quello che ho indicato come PATTO PER LA CITTA’ è appunto questo:
la sottoscrizione di un accordo che viene presentato alla comunità col quale si rende conto degli impegni che si assumono per garantire una governabilità che mette al centro l’interesse di Lecce e dei cittadini.

Per questa ragione oggi – dopo l’approvazione della delibera che prende atto delle commissioni consiliari e di fatto rende possibile l’avvio dell’esame del Bilancio di Previsione 2018/2020 – ho personalmente incontrato i consiglieri comunali delle liste civiche interessate a scongiurare il rischio di un commissariamento, giudicato invece come utile alla città da altre forze politiche.

Ho così invitato – a Palazzo Carafa cioè in in sede istituzionale – nel pomeriggio Bernardo Monticelli Cuggiò (Lecce Città del Mondo), ed in serata Laura Calò, Antonio Finamore, Paola Gigante (Grande Lecce, Alberto Russi assente per ragioni personali). A tutti loro ho illustrato la mia idea di un PATTO PER LA CITTA’: una piattaforma di obiettivi politico-amministrativi e programmatici che – partendo dalla linee di mandato integrate con le proposte che verranno formalizzate-
viene sottoscritta da me e i consiglieri disponibili e resa pubblica.
Sabato 17 incontrerò Mauro Giliberti (gruppo Misto), fuori Lecce per motivi di lavoro.

Verificheremo entro il mese di marzo – e comunque prima della seduta in Consiglio per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2018/2020 – se vi è condivisione di questo PATTO PER LA CITTA’.
Su questo e non altro mi sento impegnato:
doveroso informarvi sul percorso intrapreso per sgomberare il campo da possibili improprie interpretazioni.

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