Immagine di repertorio

F.Oli.

VERNOLE (Lecce) – I festeggiamenti per un matrimonio sfociarono in un incendio dopo il lancio in aria di alcune lanterne cinesi. Un rogo (anche di vaste proporzioni) in una zona boschiva confinante con la tenuta dove era in corso il ricevimento. Ad alimentare le fiamme non sarebbe stato dunque un mozzicone di sigaretta lanciato incautamente da qualche invitato ma uno dei mezzi più in voga per allietare serate così importanti e rendere unico una giornata speciale. Tanto speciale da riservare una coda inaspettata: l’intervento dei vigili del fuoco e la denuncia per tre invitati. L’accusa di incendio viene contestata a F.S., operaio, 48 anni; A.S., impegato, di 51 anni e M.B., 21, tutti di Lecce.

I loro nomi compaiono in un avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci che ha coordinato le indagini. L’incendio risale alla notte tra il 19 e il 20 agosto scorso. I tre, stando alle indagini condotte dai carabinieri, avrebbero lanciato in aria alcune mongolfiere in aria che sarebbero finite in un’area verde adiacente conosciuta come “Bosco Tagliatelle”. Le fiamme attecchirono rapidamente. Appena un minuto dopo. Il rogo fu anche piuttosto violento tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco impegnati a lungo prima di avere ragione del focolaio e circoscrivere i danni all’intera area boschiva.

Le indagini, condotte dai carabinieri della Forestale, consentirono di risalire ai presunti responsabili dell’incendio grazie alla visione di alcuni filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza della struttura. I tre indagati, difesi dall’avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti, hanno ora venti giorni a loro disposizione per chiedere di essere interrogati o per produrre memorie difensive prima che il pm formalizzi la richiesta di rinvio a giudizio.

 

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