PUGLIA – Sull’impiego di fitofarmaci nella lotta al vettore della Xylella “la Regione Puglia è pronta a valutare e mettere in campo un’attività di contrasto alle ordinanze dei sindaci che immotivatamente vietano l’utilizzo di alcuni prodotti”. Lo ha annunciato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Puglia e coordinatore della Commissione agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di Gioia, ieri al termine di un incontro tecnico con le associazioni agricole e l’osservatorio fitosanitario regionale.

La lotta allo stadio adulto della ‘sputacchina’, principale vettore della batteriosi, prevede da maggio ad agosto due trattamenti specifici con il primo trattamento da effettuarsi subito. Contro gli interventi imposti dal Decreto Martina sulla prevenzione, il controllo e l’eradicazione della Xylella fastidiosa il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, (seguito altri sindaci salentini) ha firmato un’ordinanza che vieta “in via precauzionale” l’uso di pesticidi e fitofarmaci estranei alle normali prassi agricole.

Già all’indomani della notizia di una nuova procedura di infrazione aperta in sede Ue contro l’Italia per i ritardi nell’applicazione delle prescrizioni contro la diffusione della Xylella fastidiosa, Leonardo di Gioia, assessore regionale all’Agricoltura della Regione Puglia, aveva chiesto aiuto al Governo: “Prendiamo atto della decisione da parte di Bruxelles di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia Ue per non aver pienamente applicato le misure per impedire la diffusione della batteriosi procurata dalla Xylella fastidiosa. Questa lentezza è il combinato di procedimenti pendenti al Tar, di resistenze di proprietari ostili agli abbattimenti e della pressante vincolistica nazionale che limita o rallenta la auspicata celerità amministrativa. Sapremo analiticamente dimostrare quanti ostacoli si sono frapposti nel normale fluire delle dinamiche di contrasto alla malattia. Urge che il Consiglio dei Ministri  emani un decreto legge  per consentire ai nostri Uffici regionali di effettuare tutti gli atti  necessari, con procedure semplificate e accelerate, in deroga a leggi nazionali che, pensate con finalità di tutela, si trasformano in impedimenti insormontabili. Daremo conto del nostro operato di questi anni per testimoniare di un lavoro instancabile, al contempo continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per adempiere ai gravosi compiti che ci sono stati assegnati, ma abbiamo bisogno di aiuto del Governo per poter continuare ad essere argine, spesso unico argine, nei confronti di una epidemia che continua a non avere cura e che sta mettendo in ginocchio l’intera Puglia olivicola”.