di Gaetano Gorgoni

BRINDISI – “Sono contento di passare il mio primo mercoledì da ministro a Brindisi”. Esordisce così il vicepremier leghista Matteo Salvini e spiega che non farà miracoli ma cercherà di rendere il Paese più sicuro. Al suo fianco c’è il senatore Roberto Marti e il candidato sindaco Massimo Ciullo: mancano solo 4 giorni al voto delle amministrative e la Lega vuole radicarsi ancora di più nel sud e nel Salento. Il vento leghista soffia ancora forte tra la gente: Piazza della Vittoria è gremita, non c’è un mattone libero. Salvini dice di voler partire da Brindisi per prendersi la Puglia. A introdurre il capo della Lega, il consigliere regionale Andrea Caroppo. Salvini rassicura gli uomini delle forze dell’ordine: “Sappiano che il ministro è con loro. Non li lasceremo soli. Ad esempio, i due agenti aggrediti da due ambulanti senegalesi: gli aggressori dovranno cominciare ad avere paura. Gli immigrati regolari e per bene sono i benvenuti. Solo sei su cento sono immigrati che fuggono da una guerra”. Poi, la staffilata sulle lobby: “Chiediamo il voto dei brindisini non di quelli che promettono voti per farsi il piano regolatore e favorire gli amici”.

Non manca il mantra leghista: “Prima gli italiani e i brindisini nell’assegnazione di contributi, alloggi e tutto il resto”. Salvini scherza sulla sinistra che “dopo 5 giorni di governo chiede cosa si è fatto”: “Loro sono stati al potere 7 anni e non hanno combinato nulla sui tribunali e sulla Xylella. Noi cambieremo le cose”. Salvini promette di andare in Europa a dire: “Giù le mani da pescatori e agricoltori: vogliamo i prodotti del nostro mare e della nostra terra sulle nostre tavole”. Il vicepremier torna sulla questione della Tunisia spiegando che ha criticato il governo che non prende misure per evitare che tanti disperati partano mettendo in pericolo la propria vita. Poi, il leader leghista spiega che abolire la Fornero e tutelare il lavoro è una necessità per il sud come per il nord.

Il pubblico si infiamma quando Salvini promette la “legittima difesa contro le cartelle di Equitalia” che minacciano milioni di italiani: “Non proteggeremo i grandi evasori che non hanno mai fatto una dichiarazione dei redditi, ma artigiani e imprenditori che non ce l’hanno fatta: voglio restituire loro libertà e dignità”. Il leader leghista ha spiegato che poteva evitare di fare il governo, perché nei sondaggi era in crescita:”Ho voluto rischiare per fare il bene degli italiani”. Immancabile anche la promessa sulla legge che allarghi la legittima difesa. Matteo Salvini si impegna di fronte ai pugliesi ad affrontare le questioni più spinose del territorio: mafia, Xylella, confisca dei beni ai mafiosi e concreto utilizzo, lavoro e tanto altro.

“Abbiamo tutti i media contro: ci chiamano razzisti, populisti. Ma noi proponiamo riforme che faranno pagare meno tasse. Ci dicono che così aiutiamo chi sta bene perché hanno questa mentalità bacata della sinistra in cui i ricchi devono piangere. Quindi, li puniscono, ma poi loro scappano all’estero e a pagar le tasse restano sempre gli stessi. Io voglio imprese che invece di essere ammazzate dalle tasse assumono un lavoratore in più”. Alla fine del suo intervento il leader leghista propone una “zona di esenzione in Puglia” per far ritornare i pensionati che se ne scappano nei posti dove la pressione fiscale è molto inferiore e il potere d’acquisto di gran lunga superiore. “Meglio la Puglia del Portogallo – afferma Salvini – bisogna far circolare energia e denaro, perché questo aiuta tutti”. Ci mette dentro anche i temi etici, il capo della Lega, per la gioia dei cattolici: “Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma i figli devono avere un padre e una madre”. Un’altra proposta che il leader leghista promette di realizzare è quella delle telecamere negli asili. Sul palco parte il selfie con una marea di pubblico dietro. Salvini si congeda. Presto comincerà la sfida dei fatti.