F.Oli.

LECCE – Dopo Luca Pasqualini anche il consigliere di Direzione Italia Attilio Monosi lascia l’incarico. Il politico leccese, in tarda mattinata, ha depositato presso l’Ufficio Protocollo le dimissioni irrevocabili ad una settimana esatta dalla bufera giudiziaria che si è abbattuta su Palazzo Carafa con l’indagine sulle assegnazione delle case parcheggio. Per Monosi, confinato ai domiciliari, si attendeva l’autorizzazione a lasciare i domiciliari per presentare formalmente le dimissioni, per le quali, infatti, non è prevista la delega ad altre persone, familiari compresi.

Nel consiglio comunale di oggi si è proceduto alla surroga dell’ex consigliere Pasqualini (del Gruppo Misto) con Carmen Tessitore; al posto di Monosi verrà nominata Giordana Guerrieri mentre al posto di Antonio Torricelli, consigliere del Pd, ai domiciliari nella stessa indagine, Paola Leucci.

Per le indagini condotte dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, Monosi avrebbe ricoperto il ruolo di capo promotore di una presunta organizzazione dei colletti bianchi che avrebbe gestito la gestione e l’affidamento della case parcheggio. In cambio di un tetto l’allora assessore all’edilizia residenziale avrebbe canalizzato le preferenze dell’elettorato sulla sua persona in vista di una sua candidatura per le comunali del 2017 come aspirante primo cittadino. Monosi avrebbe fatto pressioni su alcuni dirigenti e funzionari comunali per velocizzare assegnazioni a determinati soggetti chiedendo persino una modifica della Legge Regionale con l’appoggio di esponenti della politica regionale in un accordo bipartisan.

Monosi non ha fornito spiegazioni alle accuse contenute nell’ordinanza di custodia cautelare nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto martedì scorso al quinto piano del Palazzo di Giustizia davanti al gip Giovanni Gallo. Assistito dall’avvocato Riccardo Giannuzzi, il politico si è avvalso della facoltà di non rispondere in attesa di poter visionare accuratamente l’intero carteggio a corredo dell’ordinanza eseguita dai militari della Guardia di Finanza.