LECCE – In Consiglio Comunale, questa mattina, sono arrivate le dimissioni di Monosi e Pasqualini. La maggioranza di Carlo Salvemini ha ancora i numeri per restare al comando e per far passare le misure di salvataggio previste. Dopo l’esplosione dell’inchiesta giudiziaria  che ha fatto saltare consiglieri della politica leccese di lungo corso, in Consiglio sono passati i provvedimenti tesi a tamponare l’emergenza Lupiae. Ai 750 mila euro sono stati aggiunti circa 600 mila con i tagli alle indennità di ottobre e novembre dei dirigenti, consiglieri e componenti della giunta. In Aula sono state presentate le delibere per stanziare le risorse necessarie alla ricapitalizzazione della società partecipata del Comune di Lecce, accertare un disavanzo nel bilancio comunale (da ripianare nei prossimi anni), dare mandato agli amministratori della Lupiae di presentare un nuovo piano di risanamento. Passa il provvedimento che individua le somme per salvare la società, ma molti consiglieri ci vedono un palliativo e un salto nel buio che non dice chiaramente quali sono i progetti per salvare 250 lavoratori.

Fragola di Andare Oltre ha votato contro la delibera di ricapitalizzazione delle perdite perché è stato bocciato un suo emendamento. “Al di là degli slogan era necessaria un’assunzione di responsabilità: il piano di risanamento bisognava condividerlo con l’advisor sulla base degli indirizzi dell’amministrazione” – ha protestato Fragola. Attriti in maggioranza anche sulla questione delle strutture sportive: ancora divergenze tra Andare Oltre e il Pd, perché Foresio non sarebbe stato disponibile ad ascoltare. Per quanto riguarda il caso Lupiae il centrodestra vuole sapere quanti soldi l’amministrazione ha intenzione di mettere e quali sono i progetti per il futuro. “Non si capisce quali siano le dotazioni finanziarie per la Lupiae” – ha affermato Monticelli Cuggiò. “Un piano industriale non l’ho visto, risorse per rilanciare la Lupiae non ne vedo: vedo che addirittura vogliamo tagliare dei servizi – attacca Michele Giordano, capogruppo di Fratelli d’Italia – State proponendo un taglio delle indennità per due mesi: nessun problema, sono disposto a rinunciare per molti più mesi. Ne lascio subito 12 mesi di indennità a fronte di un piano di investimenti, altrimenti si tratta solo di spot. Qui si deve parlare di rilancio di attività, altrimenti siamo di fronte a un semplice palliativo che non risolve nulla. Voglio un piano credibile di rilancio dell’attività, altrimenti non può esserci nemmeno la speranza che la società camminerà da sola sulle proprie gambe. Se non facciamo investimenti, la Lupiae non può ripartire e continueremo a tenere sulla graticola i lavoratori (e questa è una cosa inumana!). Il mio ragionamento è che se dobbiamo dare gli indirizzi a questa società e fare il nostro dovere di socio principale per portare fuori dal guado la Lupiae, dobbiamo avere un progetto chiaro. Per fare un piano industriale credibile, collocare l’azienda sul mercato e farla camminare con i suoi piedi ci vogliono i soldi. Affermo questo sulla base della mia esperienza da imprenditore: senza investimenti non può esserci il risultato. Se tagliamo i servizi importanti che la Lupiae svolge o non li paghiamo al giusto prezzo, noi mettiamo in difficoltà la società. Non si può fare perché si mette in difficoltà il bilancio del Comune? Ma i dipendenti della società partecipata ormai fanno funzionare tanti uffici comunali: sono parte integrante del personale, eppure ci costano molto meno” – ha commentato Michele Giordano, capogruppo FDI. È passata, alla fine, la delibera di 1,3 milioni di equilibrio di bilancio. La delibera per l’approvazione definitiva degli equilibri di bilancio registra anche le perplessità di Ria. Nonostante il fuoco amico, Salvemini resta in piedi.

IL POST DI PRIMA LECCE CHE ANNUNCIA DI TENERE IN PIEDI L’AMMINISTRAZIONE SALVEMINI

“Noi del gruppo consiliare PRIMA LECCE volevamo, innnanzitutto, rivolgere un saluto affettuoso e di stima alle consigliere subentrate quest’oggi nella massima assise cittadina. Conosciamo personalmente Carmen Tessitore e Giordana Guerrieri e siamo convinti che anche grazie al loro prezioso contributo si potrà lavorare proficuamente per il bene della nostra città e, aggiungiamo un inciso, siamo altrettanto convinti che insieme a loro si potrà rilanciare l’azione politica del centro destra cittadino in una nuova ottica di rinnovamento.
Con riferimento alla delibera, discussa oggi in consiglio comunale, sentiamo il dovere di ribadire al signor Sindaco un pensiero espresso più volte nel recente passato, sa bene che abbiamo chiesto, non se ne dolga, un coinvolgimento preventivo che purtroppo è mancato. Abbiamo letto con attenzione il suo messaggio ai dirigenti nazionali della CGIL, in questi giorni a Lecce, per il ruolo che svolgono come istituzione sindacale a tutela dei lavoratori e anche noi, ci creda, come gruppo consiliare abbiamo ritenuto nei giorni scorsi di tenere alta l’asticella dell’attenzione da parte del governo in carica su un tema così delicato e complesso, come quello riguardante la tutela dei livelli occupazionali della società partecipata Lupiae Servizi.
Questo impegno ci hanno chiesto i nostri elettori di centro destra e noi in ossequio al mandato elettorale conferitoci, abbiamo ritenuto con forza di non indietreggiare in alcun modo sulle tutele primarie dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie. Ci limitiamo a dire al primo cittadino che con questo spirito, così come fatto in commissione, abbiamo votato oggi la delibera in questione. Ricordiamo, infine, che l’intesa post elettorale raggiunta per il bene della città e per evitare un lungo commissariamento, non prevedeva e non prevede ovviamente nessuna poltrona o ruolo istituzionale, ma richiede il rispetto nei confronti del nostro gruppo consiliare, che non intende in alcun modo fare da mera stampella ad una maggioranza multicolore e pretende un confronto aperto sulle questioni cittadine a priori e non certo a posteriori!“ – con questo post i tre consiglieri di Prima Lecce,  Finamore Antonio (capogruppo), Caló Laura e Gigante Paola, esprimono le loro intenzioni.

IL COMMENTO DI CARLO SALVEMINI

Le delibere sono state approvate tutte a maggioranza – puntualizza il sindaco –
l’articolato percorso al quale abbiamo tanto lavorato in questi mesi – la nostra exit strategy – ha avuto il riconoscimento del Consiglio comunale nonostante i tentativo di fermarlo (con richieste di rinvio), bloccarlo (con voti contrari), censurarlo (con motivazioni tecniche e politiche inadeguate).

Abbiamo garantito alla Lupiae le risorse per evitare il fallimento.
Abbiamo assunto l’impegno di predisporre un nuovo piano di risanamento per garantire un futuro alla società e ai suoi lavoratori.
Abbiamo messo in sicurezza il bilancio comunale.
Abbiamo illustrato le ragioni di una prossima manovra di riequilibrio per rispondere ai rilievi della Corte dei Conti.
Abbiamo ribadito che la gestione della crisi finanziaria del Comune e quella della Lupiae devono camminare insieme perché l’una dipende dall’altra.
Abbiamo spiegato che la LUPIAE è salva ma non è ancora salvata.

Alla fine – purtroppo – nonostante la rilevanza sociale e politica dei provvedimenti molti consiglieri di opposizione hanno preferito lasciare l’aula.
Nelle scorse settimane – e ancora oggi – siamo stati accusati di non volerci prendere responsabilità in questo complicato passaggio.
Oggi i fatti – come sempre – hanno fatto giustizia delle opinioni, delle insinuazioni, delle falsità.

Altri passaggi complicati ci attendono, naturalmente.
Noi siamo pronti a gestirli con impegno, serietà, trasparenza, rigore. Come sempre.
Andiamo avanti, sino a dove saremo capaci, sino a quando sarà possibile.
Grazie al mio vice Alessandro Delli Noci, ai miei assessori, ai consiglieri di maggioranza, ai dirigenti e funzionari comunali per il supporto il sostegno garantito fuori e dentro l’aula”.