SPAGNA – C’è un mondo fatto di incontri e sorrisi, iniziative culturali, viaggi, volontariato e creatività, dove tanti giovani di nazionalità diverse si tendono la mano, si scoprono, si raccontano e progettano insieme: si tratta dell’universo dei progetti Erasmus+, dove tante associazioni (anche salentine) aiutano tanti ragazzi a sentirsi più europei. Una di queste associazioni sorge a Calimera: si chiama Bright Side e si occupa di progettazione europea e formazione giovanile. Grazie a questo tipo di associazioni tanti giovani, anche meno abbienti, possono viaggiare gratuitamente e confrontarsi con altre culture. Dagli incontri nascono idee, sodalizi, amicizie e nuove opportunità lavorative.
Bright Side è un’associazione culturale di giovani salentini che di recente ha partecipato come ospite al Seminario “Know Erasmus+, It is More” a Jerez de La Frontera, in Spagna (8-14 ottobre) e al Traning Course a Ruše, in Bulgaria (10-16 ottobre). Un meeting europeo di un gruppo di 30 formatori giovanili e di 17 organizzazioni europee provenienti da Spagna, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Romania, Turchia e Regno Unito. I partecipanti, collaboratori con l’associazione spagnola Asociación Juvenil Inter, hanno migliorato le loro abilità comunicative e hanno approfondito e divulgato tutte le possibilità che offre il programma Erasmus+.
Durante l’incontro con le autorità presso il Comune di Jerèz de La Frontera e la consegna della certificazione Youthpass, la vicesindaca Laura Álvarez ha messo in risalto l’importanza del lavoro degli educatori e il loro impegno per promuovere gli scambi culturali tra giovani europei. Prima di sentirsi europei bisogna imparare a conoscersi: gli scambi culturali servono anche a questo.  “Vogliamo far conoscere ai giovani calimeresi ed europei i benefici di Erasmus+ e le opportunità di formazione offerte da questo programma europeo – spiega la presidente Valentina Mi – Noi di Bright Side durante il seminario ‘Know Erasmus+, It is More’ a Jerez de La Frontera, abbiamo acquisito conoscenze su come trasmettere ai giovani il valore di apprendimento con Erasmus+ e vogliamo aumentare la consapevolezza dei vantaggi dell’educazione non formale e del “learning by doing” (imparare facendo), dunque, in maniera attiva e non solamente attraverso l’ascolto di nuove nozioni e la classica lezione frontale.
In merito a quanto detto, abbiamo visitato anche l’istituto di Istruzione Secondaria Andrès Benítez per informare gli studenti sulla possibilità di conoscere altri Paesi e apprendere culture, lingue straniere, con progetti accessibili a tutti finanziati dall’Unione Europea, affrontiamo i temi dell’imprenditoria e impiego, inclusione sociale, salute e benessere, volontariato, i giovani e il mondo, creatività e cultura ed educazione e formazione. L’obiettivo è sempre quello di far crescere nei giovani la consapevolezza di essere europei e la fiducia nelle istituzioni europee. È una meravigliosa opportunità per i giovani fare queste esperienze gratuitamente: basta  rivolgersi a Bright Side. Una mail può farci scoprire un mondo straordinario: scrivete a bside.salento@gmail.com
bside.info1@gmail.com”.