LECCE – L’assessore Carlo Mignone può esultare: il videocontrollo delle zone a rischio e le indagini sui tributi versati stanno funzionando.

“Il sistema di video sorveglianza mobile per la repressione del fenomeno degli abbandoni dei rifiuti è attivo, funziona benissimo e, da quando è stato potenziato, ha permesso di raddoppiare l’efficienza dei controlli, permettendoci di elevare decine e decine di multe ai danni di questi sporcaccioni” – comunica il numero uno dell’Assessorato all’Ambiente –

È bene ricordare ogni tanto che le sanzioni previste per coloro che vengono filmati o fotografati sono di 400 euro per ogni sacchetto abbandonato mentre, per tutti quelli che non si sono adeguati a modalità, orari e giorni di conferimento delle frazioni (rifiuti non conformi o rifiuti misti) la multa è di 50 euro, sempre per ogni sacchetto.
Anche perché, a quanto pare, c’è ancora in giro qualcuno che i conti non se li è fatti neanche bene: in queste immagini, infatti, appare una signora, tra gli altri, che è stata pizzicata dai nostri dispositivi per l’ottava volta in un mese! Una cittadina che, provenendo da un altro comune, si è vista infliggere 8 volte una sanzione di 500 euro (400 per l’abbandono + 100 per l’aggravante della provenienza), per un totale di 4 mila euro. Comprenderete bene tutti, quindi, che le sarebbe convenuto di più mettersi in regola con la TARI. Avrebbe speso molto meno.

Se del decoro e dell’immagine della città, del futuro del pianeta e dell’educazione dei figli importa poco a queste persone, spero che almeno questa carrellata di multe, possa svolgere una funzione deterrente, oltre che repressiva.

Micro foto camere mimetiche, video camere in alta risoluzione, foto trappole che si attivano grazie ai sensori di movimento ed un sofisticato sistema a raggi infrarossi per la visione notturna ci permettono di essere presenti sul territorio, spostandoci a nostro piacimento in tempo reale, e, nel lungo periodo, ci permetteranno di vincere questa battaglia. Nel nome del buon senso, dell’educazione civica e ambientale e nel rispetto del prossimo. E soprattutto nel nome di una terra meravigliosa che non merita di essere deturpata in questa maniera”.