BARI – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha confermato questa sera con proprio decreto Leonardo di Gioia assessore all’Agricoltura, con delega alleRisorse agroalimentari – Alimentazione, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste. La mossa ha scatenato le polemiche delle opposizioni, che ora parlano di sceneggiata. L’assessore aveva tirato i remi in barca perché sentiva il suo ruolo svilito, ma il vero problema sono state le polemiche per il ritardi del PSR. Gli agricoltori sono inferociti.  “Il rientro di Leo Di Gioia è un’ottima notizia. E la sua competenza e professionalità saranno ancora una volta preziose per affrontare al meglio le tante, e complicate, sfide del comparto agricolo. Da oggi si riparta con uno spirito nuovo, mettendo da parte polemiche, fraintendimenti e incomprensioni”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio, Pino Romano, Giuseppe Turco e Sabino Zinni commentando il ritorno in giunta regionale dell’assessore alle Politiche Agricole Leo Di Gioia.

“Proprio nei giorni scorsi – sottolineano i cinque consiglieri – avevamo invitato l’assessore a tornare su suoi passi, a riflettere su una decisione sì sofferta, ma che avrebbe potuto mettere a rischio il lavoro sin qui svolto. Con Leo Di Gioia tutto il settore agricolo, messo in ginocchio da crisi ed emergenze come gelate, maltempo e Xylella, ritrova un interlocutore qualificato che saprà rappresentare al meglio, e in tutte le sedi, le esigenze del territorio pugliese. Bentornato Leo e auguri di buon lavoro!”.

LE POLEMICHE

Agricoltura Puglia: Caroppo (LEGA), Emiliano e Di Gioia attori sulla pelle dei pugliesi

«La Regione Puglia utilizzata come set cinematografico dagli Emiliano e Di Gioia, mentre gli agricoltori pugliesi pagano sulla propria pelle e su quella delle proprie famiglie il loro malgoverno pluriennale. Non fanno ridere, ma piangere» commenta così il Consigliere Regionale Andrea Caroppo, segretario pugliese della Lega, il rientro in Giunta dell’assessore Di Gioia dimessosi l’11 gennaio.

«Che Di Gioia fosse abituato a repentini “cambi di opinione” era cosa nota, così come era noto l’utilizzo propagandistico e personale che Emiliano fa della Regione. Ma trasformarla nel set di un siparietto degno del peggior varietà di periferia è un’offesa ai pugliesi ancor prima che al mondo agricolo».

Anche il Movimento 5 Stelle commenta in maniera impietosa: “Di Gioia assessore, sceneggiata di due comici. Dovrebbero far ridere ma continueranno a far piangere migliaia di agricoltori”.

“Ridicola sceneggiata messa in atto da due consumati teatranti. Non ci sono altri termini per definire l’ultima buffonata targata Emiliano-Di Gioia (con finale tutt’altro che a sorpresa) che umilia una volta di più non solo i poveri agricoltori pugliesi ma tutta la politica regionale. Nel caso di Di Gioia sono bastati pochi giorni per passare dal “dimissionario” tutto d’un pezzo che difende la dignità a “pupazzo” nelle mani del potente di turno.

Ci chiediamo quali parole troverà adesso l’ex-ex-assessore Di Gioia per rimangiarsi le pesantissime accuse lanciate contro il governatore Emiliano che tutti i cittadini pugliesi hanno ascoltato? Torna dunque alla corte di chi in questi anni non si è mai veramente occupato dei problemi dei pugliesi? Un governatore che, parole di Di Gioia, non ha mai messo al centro l’agricoltura nonostante i tanti proclami? Che ha preso in giro i cittadini sul patto per il Sud scaricando le responsabilità sul governo nazionale quando è stato proprio il governo regionale a non stanziare opportune risorse per l’agricoltura pugliese?

D’altro canto, invece, non ci stupisce minimamente la scelta di Emiliano che ha già dimostrato ampiamente in tante occasioni, (vedi alleanza con Cassano, Stea in Giunta o presidenza di AqP allo storico rivale Di Cagno Abbrescia e chi più ne ha più ne metta) di essere disposto a vendersi la dignità e forse pure qualche parente, per un voto in più. Ma è evidente che chi si somiglia si piglia.

La nostra solidarietà va ai pugliesi vere vittime di questi due comici che dovrebbero far ridere e che invece hanno fatto e purtroppo continueranno a far piangere migliaia di agricoltori continuando ad arrecare danni incalcolabili alla nostra amata regione”.