LECCE – Il gelo va via dal Salento, ma non per chi viaggia o lavora a bordo dei treni delle Fse. Le Segreterie provinciali dei sindacati che tutelano i lavoratori del settore trasporti – Filt-Cgil Lecce, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil, Faisal-Cisal – sono costrette ancora una volta a denunciare il disinteresse manifestato a più riprese da Ferrovie Sud Est per le istanze e le esigenze di dipendenti e clientela.

Nonostante le numerose segnalazioni fatte pervenire all’azienda e le denunce pubbliche delle organizzazioni sindacali, viaggiatori e lavoratori di Fse sono costretti a fare i conti con condizioni di viaggio e di lavoro sempre più ai limiti della sopportabilità. Su numerosi mezzi di trasporto, in particolare sui treni, non funziona il sistema di riscaldamento, il che rende il luogo di lavoro pericoloso per la salute e la sicurezza dei macchinisti e dei capotreni, oltre a recare disagio ai pendolari. La mancanza di un microclima adeguato, infatti, si riflette soprattutto sulla sicurezza di esercizio, poiché inevitabilmente il macchinista non è nelle condizioni psicofisiche ottimali per la guida.

Un disagio particolarmente pesante è vissuto poi dai lavoratori delle officine delle autolinee, dove al danno si aggiunge la beffa: nonostante i lavori di adeguamento del sistema di climatizzazione, qui i condizionatori non funzionano.

A questa situazione si sommano numerose questioni di natura sindacale (cambio residenze, carenze personale, vetustà dei mezzi, anomalie in busta-paga), che necessitano di un intervento risolutore da parte dell’azienda di concerto con le organizzazioni sindacali. I lavoratori sono già in stato di agitazione. Ora, in mancanza di risposte urgenti alle loro rivendicazioni, le sigle sindacali Filt-Cgil Lecce, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil, Faisal-Cisal sono pronte allo sciopero.