RIMINI – È stata una “preghiera laica” quella intonata ieri sera all’Rds Stadium di Rimini da Lele Spedicato.

Ebbene sì, le note di “Cosa c’è dall’altra parte”, scritta da Lele durante la sua malattia è stata una sorpresa che ha emozionato tutti, una canzone suonata delicatamente alla chitarra con l’accompagnamento al pianoforte di Giuliano Sangiorgi che ha dato il via al primo concerto live dell’Amore che Torni Indoor tour 2019, ma non solo: l’abbraccio della band, la presenza di Giacomo Spedicato, il fratello 23enne di Lele che ha momentaneamente preso il suo posto, il pubblico in estasi, il saluto commosso e la promessa di “tornare presto” del chitarrista, sono stati un inno alla vita che vince su tutto, all’amicizia che supera ogni barriera, all’amore che dà forza.

Nonostante la terapia riabilitativa vada avanti, Lele non parteciperà al tour, al suo posto il fratello Giacomo, che ha dimostrato come la musica scorra nel sangue della famiglia Spedicato.

La prima di una serie di sorprese che accompagneranno il tour?
Si spera di sì.
“Ciao a tutti, grazie infinite. Scusate sono un po’ emozionato, giusto un po’. Ritornerò molto presto” ha promesso Lele.

E dopo il suo saluto, il tour da 20 date, 17 delle quali già sold out, ha preso il via.

Uno spettacolo in cui luci e scene si alternano su un palco che si spinge fino a metà della platea, permettendo alla band di muoversi a 270 gradi e di avvicinarsi quanto più possibile al pubblico.

In scaletta i brani dell’ultimo album e i successi della band, da Parlami d’amore, Sei tu la mia città, L’immenso. E a chiudere Nuvole e lenzuola, con Sangiorgi padrone del palco, per oltre due ore di musica.

C.F.