LECCE – A Lecce va in scena “Frate Sole”, il capolavoro muto del cinema italiano, con proiezione del film e sonorizzazione per coro e orchestra, sabato 27 aprile (alle 20.45) al Teatro Apollo, per la prima edizione del Festival di Pasqua e Primavera di OLES, sotto la direzione artistica di Giandomenico Vaccari e il coordinamento artistico di Maurilio Manca.

Si tratta della prima esecuzione in epoca moderna e con l’organico originale della colonna sonora composta da Luigi Mancinelli per il film di Mario Corsi del 1918, una vera rarità per il terzo titolo in cartellone del Festival, realizzato grazie al sostegno e al finanziamento della Regione Puglia e dell’Assessorato all’industria turistica e culturale, con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese e di Apulia Film Commission.

“Frate Sole” si ispira al Cantico scritto da San Francesco in volgare umbro poco prima della sua morte (nel 1226) per celebrare il Creatore attraverso l’esaltazione delle sue creature: l’acqua, il fuoco, le stelle, la luna e la stessa morte. Mario Corsi ne ricavò 4 episodi: “Il bacio del lebbroso”, “Sulle orme del Poverello d’Assisi”, “Il tempio”, “Le stigmate”.

Il film venne presentato in prima al Cinema-Teatro Augusteo di Roma il 7 giugno 1918 come “Poema sinfonico e corale in quattro canti di Luigi Mancinelli, per la visione storica di Mario Corsi”, con l’esecuzione dal vivo di coro e orchestra, diretti dallo stesso Mancinelli (Orvieto 1848 – Roma 1921). Direttore d’orchestra e compositore, primo a far conoscere Wagner in Italia nel 1880 e artefice del successo della “Cavalleria rusticana” di Mascagni nel ’90, con la musica di questo film Mancinelli rivoluzionò la musica da film.

Girato in esterni ad Assisi, Gubbio, Perugia e sul lago Trasimeno, “Frate Sole” è sicuramente il film più importante di Mario Corsi (Pistoia 1892 – Roma 1954), giornalista, commediografo e regista. Accanto al suo nome va ricordato quello del produttore e co-regista Ugo Falena, geniale cineasta, autore di teatro, produttore, che nella sua breve esperienza (nacque a Roma nel 1875, si spense prematuramente nel 1930) ha segnato profondamente il cinema italiano delle origini.

La versione proiettata all’Apollo (ingresso 10 euro) è quella restaurata nel 1998 dalla Cineteca Nazionale mentre la partitura è stata revisionata e nuovamente sincronizzata con le immagini dal maestro Gioele Muglialdo, uno dei maggiori esperti nell’ambito del film-concerto, che a Lecce dirige l’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento e il Coro Opera in Puglia, guidato da Emanuela Aymone. Musicista eclettico e versatile, Muglialdo frequenta con piena padronanza di stile un vasto e variegato repertorio che, imperniato sulla musica classica, si estende al musical, alla musica da film, sino alla musica americana ai confini col jazz. Numerose le orchestre dirette in Italia, Europa, Sudamerica, tra le quali: Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Münchner Symphoniker, Orchestra Sinfònica Nacional del Perù. La sua esperienza di pianista, che da sempre affianca quella di direttore d’orchestra, gli consente di muoversi con padronanza anche nella musica cameristica e di partecipare ad importanti manifestazioni dedicate al canto.

Biglietti disponibili in prevendita presso il Castello Carlo V e al botteghino del Teatro Apollo la sera del 27.