di Julia Pastore

LECCE – Caio Giulio Cesare Mussolini è tornato nuovamente nel Salento, ospite di alcuni vecchi militanti di quello che fu il Movimento Sociale Italiano, oggi confluiti nel partito di Giorgia Meloni. Lo abbiamo intervistato perché il suo nome fa ancora molto discutere: cliccate sull’immagine per guardare l’intervista integrale. Il pronipote del Duce è tra i candidati in corsa della lista Fratelli d’Italia, che in questa occasione si unisce all’area fittiana (di ispirazione democristiana) per superare la soglia di sbarramento del 4 per cento. Il cugino di Alessandra Mussolini è un ufficiale della marina con due lauree (parla tre lingue), figlio di Guido Mussolini, secondogenito di Vittorio (uno dei figli del dittatore che scappò in Argentina dopo la guerra).

La famiglia Mussolini si spacca con due candidature nel collegio Sud: Alessandra è candidata in Forza Italia. Caio Giulio Cesare ha subito la censura del suo nome sul suo profilo Facebook: «Chi mi insultava l’ha fatta franca: permane un problema dei censura sui social. Solo per aver scritto “finalmente c’è Mussolini che possiamo votare” alcuni sono stati bannati. È un ostacolo alla libertà di pensiero e di parola di molte persone». Per il candidato di Giorgia Meloni oggi essere di destra significa essere sovranisti, cioè agire anteponendo gli interessi italiani, in contrapposizione ai “globalisti“ (che spesso sono anche di destra e tifano per il mercato a briglie sciolte).

«Il principio fondatore dell’Europa è stato tradito: non c’è solidarietà tra le nazioni, si punta tutto sulla finanza e sono stati applicati parametri discutibili». Secondo Caio Giulio Cesare Mussolini, del Ventennio si può salvare l’impianto legislativo, che ancora oggi viene utilizzato con degli aggiornamenti.