LECCE – Si aprirà il prossimo 22 maggio il processo d’Appello per l’omicida reo confesso della giovane Noemi Durini, di Specchia, ammazzata a soli 15 anni dal fidanzato il 3 settembre di due anni fa.

Nelle scorse ore, infatti, è stata fissata la prima udienza davanti ai giudici della sezione penale per i minorenni della Corte d’Appello di Lecce, davanti ai quali il 19enne Lucio M., di Montesardo (frazione di Alessano) dovrà difendersi dall’accusa di avere accoltellato ed ucciso la giovane fidanzatina – che stando agli esiti medico-legali sarebbe stata sepolta ancora in vita – il cui corpo fu trovato sotto un cumulo di pietre una decina di giorni dopo la sua scomparsa, nelle campagne di Castrignano dei Greci.

Giudicato con rito abbreviato in primo grado, Lucio M. era stato condannato a 18 anni ed 8 mesi di reclusione, senza il riconoscimento di alcuna attenuante.

L’omicidio della giovane risale al 3 settembre 2017. Quella notte Lucio prelevò da solo con la Fiat 500 di famiglia la sua fidanzata. Dopo aver percorso una decina di chilometri raggiunsero una campagna alla periferia di Castrignano del Capo dove il ragazzo consumò il suo progetto omicida. Lucio dapprima ferì Noemi con alcune pietre. Poi, dopo una rapida colluttazione, colpì la sua fidanzata con una coltellata alla nuca. Infine trascinò il corpo della ragazza sotto un cumulo di pietre di un muretto a secco lasciandola agonizzante. Dopodiché tornò a casa.

Noemi Durini morì dopo circa tre ore per asfissia, così come accertato dal medico legale Roberto Vaglio. Da subito la scomparsa della ragazza inquietò i suoi genitori. La madre Imma puntò il dito contro il fidanzato temendo che la figlia non si fosse allontanata spontaneamente. Purtroppo l’istinto materno si rivelò fondato. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, insieme ai militari della Compagnia di Tricase e ai colleghi di Specchia, lavorarono ai fianchi di Lucio fino allo sfinimento. Così dopo dieci giorni confessò in lacrime di aver ucciso la sua fidanzata, accompagnando gli investigatori nel luogo in cui aveva nascosto il cadavere.