LECCE – Ancora un altro comizio nella piazza di Porta San Biagio, tutta ricoperta di sostenitori e candidati: 13 liste in campo per il centrodestra e la voglia di riconquistare quella leadership perduta in città con la débâcle di due anni fa. Sul palco ci sono i protagonisti delle primarie: sale prima il leader di Sentire Civico, che ha sparato ad alzo zero su Carlo Salvemini. “Il sindaco uscente ha cercato di demonizzare tutto quello che è stato fatto prima di lui – ha spiegato Gaetano Messuti – Una città è rimasta sospesa tra un sindaco abusivo (perché non aveva i consiglieri sufficienti per governare) e le volontà popolare. Con un colpo di matita hanno tagliato i lidi nel Piano delle Coste. I contenitori culturali li abbiamo restituiti noi alla città: loro hanno solo tagliato nastri. Noi riusciremo a riempire di contenuti questi contenitori e a renderli redditizi anche economicamente”.

Poi, sul palco è stata la volta di Saverio Congedo: “Mi dicono che ho spostato la coalizione molto a destra. Certo, se chi prende un assessore di destra e lo fa candidare nel centrosinistra mi rimprovera di aver accolto persone del centrodestra nella mia coalizione, sono contento. L’ingerenza di Bari in queste elezioni è pesante. Se i leccesi ci daranno la fiducia, ci sarà molto da lavorare: mettere mano al piano di predissesto, mettere mano al PUG (da troppo tempo la città viaggia senza una pianificazione), riorganizzare il traffico, riqualificare le marine, rendere la città accessibile e coprire le buche. Dovremo investire molto sul decoro e sulla sicurezza: non è tollerabile che ci siano zone franche per i vandali e per chi vuole fare danni”. 

IL COMIZIO DELL’ALTRA ITALIA

Dopo il comizio di Saverio Congedo, è salito sul palco il leader della lista l’Altra Italia. La lista è stata accusata di essere fascista e fondata dalla Lupiae servizi. “Non siamo fascisti – hanno spiegato- Inoltre, si tratta di un partito nazionale, senza padroni, che è stato al fianco dei lavoratori mentre Salvemini firmava il predissesto”.