“Lecce è una città antica e non può relegare nel dimenticatoio il suo patrimonio archeologico. Penso ad esempio agli insediamenti storici, che sono abbandonati perché non sono mai state destinate risorse adeguate ma che potrebbero essere catalizzatori turistici e culturali. Una volta alla guida della città, valorizzeremo i patrimoni storici e culturali di Lecce. Ad esempio, daremo grande risalto e impulso alle biblioteche e musei, anche privati, che cercheremo di promuovere, vivacizzandoli con incontri di lavoro e di studio, proponendo e sostenendone l’apertura diurna, serale e festiva.”Lo dichiara il candidato sindaco M5S, Arturo Baglivo.

“Siamo convinti, infatti, che la cultura non sia mummificazione ma animazione che dà vita e alimenta l’anima salentina, che deve sentirsi fiera della sua appartenenza identitaria. Costituiremo un “Tavolo della cultura” tra i direttori e i presidenti di musei, teatri, fondazioni culturali, Conservatorio musicale, e altri soggetti interessati. Il tutto al fine di coordinare e programmare le attività ed evitare, di concerto, sovrapposizioni di eventi che possano penalizzare l’offerta. Nel regolamento comunale è necessario abbandonare l’uso privatistico dei luoghi della cultura, affinché questi ritrovino la funzione che è loro propria: deve essere eliminata la gestione dei beni e delle istituzioni culturali orientata a logiche di profitto e mercificazione della cultura, ben consci però che è necessario coprirne i costi. Proporremo l’istituzione di un biglietto unico turistico e, per i residenti a Lecce, un open day di accesso gratuito.

Promuoveremo i giovani autori, musicisti, cantanti, commediografi, scultori attuali per coniugare radice e chioma della creatività salentina attraverso mostre, incontri a tema, teatro in vernacolo salentino, cori, jazz, musica, valorizzazione dell’arte che ancora non ha trovato voce, alla quale restituire la dignità del farsi conoscere. Per quanto riguarda la musica ricordo che la Puglia, il Salento in generale, sono state la culla del genere che, partito nel 700 col nome di Opera Buffa, è approdato oggi ad essere definito teatro musicale, e di cui ogni manifestazione attuale, inclusa la stessa Broadway, è filiazione diretta.

La cultura pugliese e salentina può proporsi al mondo come centro di ogni tipo di iniziativa legata al teatro musicale. Penso a Lecce un po’ come Spoleto, nel nome dell’arte rinascimentale, che ha fatto propri i valori del teatro di prosa, della musica sinfonica e dell’arte figurativa”.