LECCE – La riapertura del museo pubblico più antico di Puglia rappresenta un evento unico per la città: questa sera, sabato 22 giugno, infatti, riaprono le porte del Museo Sigismondo Castromediano che ha vissuto in questi mesi un restauro che ne ha ridisegnato spazi e volumi rendendolo più contemporaneo.
Una grande festa inaugurerà i nuovi ambienti del museo attraverso un dialogo serrato con l’arte contemporanea, la musica e un innovativo spazio dedicati ai designer pugliesi. Tra questi è stata vincitrice del bando indetto appositamente dalla Regione Puglia e dal Teatro Pubblico Pugliese ladesigner Elena Cretì del brand Degas, la sartoria artigianale votata alla danza che sorge nel cuore del centro storico da vent’anni.

Grazie al suo estro e alla sua creatività, le sale del museo daranno spazio anche alla grande danza mediante un tutù professionale interamente progettato e realizzato a mano dalla designer leccese e dalla sua sartoria ispirato a un grande balletto di repertorio classico, Il Lago dei Cigni, nella fattispecie il personaggio di Odette, il Cigno Nero. L’ispirazione viene dal Salento stesso e dall’avvistamento, nel 2017, di un esemplare di cigno nero nel bacino di Ugento.

Un esemplare più unico che raro la cui visione ha ispirato un tutù complesso e originale che incrocia la tradizione del teatro russo alla migrazione di questo elegante volatile nel nostro territorio. Da questo spunto di straordinaria rarità, la designer leccese Elena Cretì ha tratto l’ispirazione per un’opera artigianale di grande pregio: un tutù professionale ispirato al fascino misterioso del cigno nero che, per una volta, ha fatto capolino nel Salento. Il tutù è composto da un body professionale in velluto bielastico e rete bielastica con decori di passamanerie, pietre swarosky e piume tinte a mano e tutulette professionale composta da circa 70 metri di tulle con impunture a mano, copritutù di pizzo brillantato intagliato a mano e applicato a mano sul primo velo e passamaneria in chiusura di orlo fondo.

Dei video a rotazione illustreranno il lavoro di ricerca dei designer nell’arco della serata inaugurale. Dopo i primi due esclusivi eventi che apriranno la serata, da mezzanotte alle tre l’accesso al Museo sarà libero e si potrà contemplare l’opera così come il resto degli spazi e le opere degli altri designer che resteranno per tre mesi a disposizione della città di Lecce.