Si è costituita nei giorni scorsi a Bari la sezione regionale della Divisione Acqui composta da professionisti di tutta la provincia uniti da un unico spirito sociale e culturale, affinchè la memoria storica non venga cancellata dall’oblio. Non bisogna infatti dimenticare che a Cefalonia e Corfu’ 16mila soldati italiani appartenenti alla 33^ divisione da montagna  “Acqui” combatterono contro i tedeschi, divenuti dopo l’8 settembre del 1943, nemici ed oppressori dell’Italia. A Cefalonia e, in proporzioni  minori, a Corfu’ avvenne la più grande eliminazione di massa di prigionieri di guerra della seconda guerra mondiale.

La divisione  “Acqui” subì una sorte tanto tragica perchè i tedeschi, considerandoli ammutinati,  trucidarono migliaia di soldati, graduati e ufficiali, eseguendo l’ordine speciale di  non fare prigionieri, emanato da Hitler. A Cefalonia e Corfù, come ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 25 aprile 2007, “…  si manifestò un impulso nobilissimo e destinato a dare i suoi frutti. Si può ben cogliere un forte legame ideale fra quell’impulso e la successiva maturazione dello spirito della Resistenza. Molto si continua a scrivere e a discutere sul clima che si creò in seno alla Divisione Acqui in quei terribili giorni. Ma non c’è polemica storiografica o pubblicistica che possa oscurare l’eroismo e il martirio delle migliaia di militari italiani che scelsero di battersi, caddero in combattimento, furono barbaramente trucidati. Anche qui si creò la premessa essenziale per la costruzione di una nuova Italia democratica…”.

La resistenza della Divisione  “Acqui” a Cefalonia e Corfu’ rappresenta l’esempio piu’ eclatante della resistenza militare antitedesca e, pertanto, uno dei primi atti  del Movimento di Liberazione Nazionale. La ricostruzione di quei tragici avvenimenti si basa sui documenti conservati negli archivi italiani, tedeschi ed inglesi, sugli atti del processo di Norimberga contro il generale Lanz e sulle memorie dei protagonisti sopravvissuti. Per non dimenticare, l’associazione organizzerà eventi di beneficenza, culturali e divulgativi. Il presidente è Vitoronzo Pastore, suo vice Michele Miulli, i consiglieri sono: l’avvocato  leccese Fabio Zeppola, Luigi Antonio Monno e Michele Dammicco, Domenico Palladino,Pietro Bellomo, Giuseppina Catino,Maria Schena, Sandro Savina,Pasquale Trizio e Gaetano Ruocco.