SURBO (Lecce) – Si è conclusa domenica 16 giugno la 19^ Festa del Diversamente Abile, un appuntamento atteso ogni anno con l’Associazione Marco 6.31 ONLUS di Surbo, a sostegno del progetto Vivere Insieme, promossa con il Patrocinio e la collaborazione del Comune.

L’edizione del 2019, dal tema “VITA DA SUPEREROI”, parte dall’idea di guardare alle persone con disabilità come supereroi moderni e della quotidianità, con l’intento di mettere in luce le potenzialità delle persone con disabilità.

La manifestazione si è articolata in tre momenti:

– il 16 maggio, presso la Sala Consiliare, l’Associazione ha organizzato il workshop
“Supereroi: narrazioni di possibili diverse quotidianità”, che ha visto tra gli ospiti persone
affette da gravi disabilità impegnate in attività lavorative e sportive, come la Dottoressa
Valentina Sanarica, Assistente Sociale, Responsabile del Centro di Ascolto ed Orientamento
nei Servizi Territoriali “Noi con Voi” di Castrì, l’Atleta paralimpica di basket in carrozzina,
Sabrina Bozza Colonna. Sono stati trattati i temi “Disabilità e nuove tecnologie”,
“Università e disabilità”, “Disabilità e teatro”, dai quali è emerso il messaggio che un
diritto di tutti, quello del lavoro e dello sport, diventa un’impresa da “supereroi” realizzarlo
in condizioni di disabilità.

– l’11 giugno, sempre presso la Sala Consiliare, l’Associazione ha presentato il libro “C’era
una volta” edito da Nuova Publigrafic srl, i cui autori sono 7 ragazzi/e diversamente abili
che si raccontano. Grazie alla sinergia ed all’impegno del Presidente, Don Rossano Santoro,
delle famiglie, dei volontari dell’Associazione e del Servizio Civile, gli autori sono stati i
protagonisti co-conduttori della serata, mettendo a disposizione di tutti il loro mondo
interiore per farne esperienza di vita comune, dando voce a realtà, pensieri, emozioni, scorci di vita mai detti, ma in cui è diversamente racchiuso un mondo.

– il 14/15/16 giugno, in via Brenta, Piazzale della Parrocchia di S. Lucia, si è tenuta la
manifestazione conclusiva con momenti di animazione e spettacolo.

Tutto questo si è reso possibile grazie all’Associazione Marco 6.31, una realtà associativa
surbina, che con impegno opera da anni sul territorio per far parlare la disabilità, rendendo
diversamente protagonista ogni persona che ne entra in contatto, colorando pagine di vita
altrimenti nascoste nell’ombra della quotidianità.