di C.T.

CUTROFIANO (Lecce) – Un devastante rogo distrugge una masseria di un privato cittadino e carbonizza anche diverse macchine agricole, che erano custodite all’interno per conto di un imprenditore agricolo, per un danno da decine di migliaia di euro.

È stata una notte “infuocata”, quella appena trascorsa, nelle campagne di Cutrofiano, dove un misterioso incendio (sulle cui cause sono in corso accertamenti) ha danneggiato completamente l’edificio rurale ed i macchinari che vi erano custoditi all’interno, di proprietà di un imprenditore agricolo del posto, prossimo a sgomberare la struttura con i suoi macchinari perché sotto sfratto.

Le fiamme sono divampate attorno all’1 in contrada “Petrore” ed in breve hanno attirato sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco del distaccamento provinciale di Gallipoli (quelli di Maglie erano già impegnati su altre emergenze), accorsi insieme alle pattuglie dei carabinieri del Norm della Compagnia di Gallipoli e della stazione di Cutrofiano.

Le lingue di fuoco – come detto – oltre alla masseria denominata “Monaci”, hanno carbonizzato totalmente due trattori, una mietitrebbia ed un’imballatrice, arrecando un danno elevato. L’ispezione eseguita da militari e “caschi rossi” non ha consentito di rinvenire tracce di benzina o inneschi, che avrebbero potuto subito chiarire le origini volontarie dell’incendio. La matrice dolosa non è comunque esclusa, ma non potrà essere confermata da alcun filmato, poiché la masseria è priva di un impianto di videosorveglianza.

Alcuni vigilantes che erano impegnati in dei controlli nella zona, tuttavia, poco prima che divampassero le fiamme, hanno notato la presenza di un’auto, dileguatasi subito dopo. Le indagini sono in corso.