Considerata la naturale diffidenza degli italiani – o almeno di molti di essi – nei confronti delle novità, unita a un livello di alfabetizzazione digitale tuttora non all’altezza di molti altri paesi dell’Unione Europea, stupisce come un settore tradizionalmente conservatore come quello dell’automotive stia trovando un’inattesa nuova linfa proprio dal mercato digitale. Eppure questa è la realtà che emerge dai più recenti studi di mercato: gli italiani, spesso restii a fidarsi di un anonimo negozio online che per prima cosa vuole conoscere il numero della nostra carta di credito, quando si tratta di acquistare prodotti per la propria automobile sembrano abbandonare ogni remora e fidarsi ciecamente del proprio interlocutore telematico.

In particolare, è il settore dei ricambi per auto ad aver ricevuto nuovo slancio dal mondo dell’e-commerce. Gli italiani, ormai, spendono per la propria auto prevalentemente – ma si va verso l’egemonia – su e-shop più o meno specializzati, al punto che qualcuno preconizza già la scomparsa dei negozi di ricambi tradizionali. Una visione forse troppo apocalittica di un fenomeno, tutto sommato, ancora gestibile? Dipende dai punti di vista. Di sicuro, il volume di affari che si sta sviluppando all’interno di questo precipuo settore dell’e-commerce è impressionante, se si pensa che persino l’antitesi assoluta del negozio specializzato, vale a dire eBay, fa registrare numeri impressionanti: in media, un pezzo di ricambio venduto ogni cinque secondi.

Certo, un investimento di fiducia così apparentemente incondizionato rischia di avere anche degli effetti collaterali non del tutto piacevoli per il potenziale acquirente. Quello più immediato, ovviamente, è rappresentato dal rischio di incorrere in piattaforme di commercio telematico non professionali, quando non addirittura truffaldine. La raccomandazione, in questi casi, è sempre quella di verificare la reputazione di ogni portale di e-commerce attraverso le recensioni e i commenti presenti online, su forum specializzati o su pagine dei social media dedicate al settore. Ci si accorgerà presto che alcuni siti sono “blindati” quanto a stima della clientela (se ad esempio si cercano referenze su portali come Tuttoautoricambi.it, difficilmente appariranno pareri negativi, trattandosi di uno dei siti di e-commerce per ricambi auto più affidabili d’Italia) e persino della concorrenza; mentre altri fanno parte, senza mezzi termini, di una sorta di black list formata da negozi telematici poco seri, da cui è meglio tenersi alla larga.

Ma al di là della reputazione dei singoli portali, cosa spinge il cliente medio ad affidarsi con così tanta sicurezza all’e-commerce per gli acquisti dei ricambi della propria autovettura? La domanda è lecita non solo in virtù – come abbiamo accennato poc’anzi – dell’innata diffidenza dell’acquirente medio italiano nei confronti dell’e-shopping in generale. Ma anche perché gli appassionati di automotive sono abituati a toccare con mano, a confrontarsi con il proprio rivenditore/carrozziere/meccanico di fiducia, a fare comparazioni dal vivo, esaminando da vicino ogni singolo pezzo. Proprio per rispondere a questo quesito, abbiamo provato a rintracciare alcune coordinate che hanno determinato il successo di questo specifico settore del mercato virtuale.

In prima istanza, bisogna considerare che acquistare dal vero un pezzo di ricambio per auto può essere scomodo e faticoso. Talvolta si tratta di pezzi ingombranti e pesanti, che necessitano di essere alloggiati in un garage per essere gestiti con un minimo coefficiente di agilità. Grazie allo shopping online, possiamo dire – sintetizzando molto l’assunto – che il pezzo arriva direttamente nel garage dell’acquirente. Il quale non dovrà fare altro che assemblarlo sulla sua autovettura, senza sobbarcarsi l’onere del trasporto dal negozio verso casa.

In secondo luogo, va riconosciuto ai negozi online (ripetiamo: quelli che rivolgono al cliente una proposta seria e professionale, e non i venditori improvvisati) la capacità di aver saputo creare un ambiente virtuale credibile e affidabile. I migliori portali di e-commerce del settore catapultano l’acquirente all’interno di un vero e proprio showroom virtuale. I singoli articoli sono presentati con dovizia di particolari, corredati da schede tecniche approfondite, descrizioni dettagliate e ampie gallerie fotografiche. Insomma, manca il contatto fisico con l’oggetto, ma a parte questo il cliente dispone di tutti gli elementi necessari a effettuare il suo acquisto con una certa sicurezza. Senza trascurare il fatto che i portali seri mettono sempre a disposizione un servizio clienti efficiente e sollecito nelle risposte, in grado di dirimere ogni dubbio o perplessità possa sorgere.

Infine, non va trascurata la questione delle scorte. Quelle dei negozi online sono pressoché illimitate, giacché la loro gestione delle ordinazioni contempla con minore facilità l’eventualità del sold out. In altre parole, il rinnovamento delle scorte è garantito in maniera pressoché immediata, e ciò vuol dire azzeramento – o quasi – dell’eventualità di dover attendere che il pezzo arrivi dal fornitore al venditore al dettaglio, con conseguente dilatamento dei tempi di consegna.

Evidentemente, dunque, basta davvero poco a creare un ambiente in cui la fiducia reciproca tra venditore e cliente riesce a superare di slancio anche i pregiudizi più consolidati. E quello del mercato dei ricambi per auto sembra rappresentare un autentico caso di scuola in tal senso. Che qualcuno stia già pensando di riprodurlo in altri settori del commercio?