ROMA – Questa mattina si è tenuta la riunione congiunta dei parlamentari M5S di Camera e Senato: si è fatto il punto della situazione, chiaramente esposto da Luigi di Maio in un suo video nel pomeriggio.

In estrema sintesi ecco la linea del vicepremier pentastellato:
1) il M5S vuole che si voti il taglio di un terzo dei parlamentari in quarta lettura alla Camera.
 
2) il M5S è e sarà compatto al fianco del Presidente Giuseppe Conte in questa assurda richiesta di sfiducia (non ci sono gli elementi, e sono sicuro che il Presidente Conte lo affermerà chiaramente in aula.
 
3) non sono i parlamentari a dover dire quando votare, il 13 ottobre, il 20 o in altra data, ma è una prerogativa e una decisione che spetta Presidente Mattarella, nel quale abbiamo piena fiducia: sarà lui a decidere cosa è meglio fare per il Paese, e una forza politica che, a seguito di valutazioni di sondaggi, decide di non tenere fede a un contratto di governo!
“Inoltre la conferenza dei capigruppo al Senato – che si è tenuta nel pomeriggio – non ha deciso all’unanimità il calendario per ascoltare il Presidente Conte a seguito della mozione di sfiducia presentata dalla Lega – spiegano i parlamentari pentastellati –
Pertanto martedì alle 18:00 ci sarà una nuova riunione per votare il calendario: la Lega vorrebbe votare la sfiducia il giorno della ricorrenza del crollo del Ponte Morandi…. e non mi esprimo sulla inopportunità e mancanza di rispetto della cosa.. mentre noi avevamo proposto di riunirci il 20 agosto, anche per dare possibilità ai senatori di tutti gli schieramenti di rientrare e avere la possibilità di essere presenti e votare le diverse risoluzioni che verranno presentate.
Avremmo voluto che la ricorrenza del crollo del Ponte Morandi fosse accompagnata dalla revoca delle concessioni delle autostrade ad ASPI, come questo Governo si era impegnato a fare, insieme a molte altre cose per il bene di questo Paese, ma evidentemente qualcuno ha deciso – improvvisamente – di dover operare in altra maniera…direi alla solita vecchia maniera a cui il M5S non si piegherà mai”.