LECCE – Il Piano Coste comunale con gli stravolgimenti che progetta e l’abbattimento delle strutture murarie (senza contare l’incertezza delle concessioni) ha messo in allarme tutto gli imprenditori balneari delle marine leccesi. Alfredo Prete ha scritto una lettera al vetriolo su Facebook per bacchettare il Comune di Lecce, che non avrebbe preso in considerazione i cambiamenti pesantissimo che vengono imposti a chi mantiene viva una Marina abbandonata a se stessa. “Abbiamo il dovere di costruire certezze e di lavorare per il bene collettivo partendo dalle normative vigenti e dalla corretta informazione, dalla verità – replica il vicesindaco Alessandro Delli Noci  – Caro Alfredo,
intanto mi pare quantomeno inusuale utilizzare facebook per parlare con te, giacché molte volte ci siamo incontrati proprio a Lido York – l’ultima volta domenica scorsa – il lido che frequento con la mia famiglia durante l’estate.

Ma così hai preferito per qualche ragione che mi sfugge al momento. Le questioni che affronti oggi nel tuo post, che annuncia tragicamente la chiusura del tuo storico lido a causa del Piano delle Coste e quindi a causa mia e del sindaco, sono inesatte e hanno come unico obiettivo quello di sollevare un inutile polverone lontano dalla verità e vicino solo alla facile polemica. Una fake news che attiva una discussione lontana dalla realtà dei fatti. Eppure hai partecipato a discussioni pubbliche e private. Eppure conosci la Legge Regionale del 2015. Eppure oggi abbiamo avviato un processo di confronto e discussione a cui non eri presente.
Abbiamo il dovere della verità, caro Alfredo.
La verità delle cose nell’interesse del bene collettivo che lascio alle parole del sindaco Carlo Salvemini (la replica del sindaco è stata inserita in un precedente servizio)”.

“SUL PIANO COSTE OCCORRE UN’AZIONE CONCRETA A DECISA AL NETTO DELLE BUROCRATIZZAZIONI“

Sulla vicenda interviene l’ex vicesindaco del centrodestra e dirigente nazionale di Forza Italia, Gaetano Messiti: “La stesura dell’attuale piano coste deve essere affrontato con prontezza e competenza, uscendo dagli steccati della sterile burocrazia. La finanziaria 2018 parla chiaro: i comuni hanno l’impegno di procedere alla proroga delle concessioni balneari fino al 2033. Occorre pertanto che gli amministratori con un atto di responsabilità si allontanino dalla volontà di imporre un piano coste nascondendosi dietro tavoli ed assemblee ma diano una dimostrazione di buona fede prorogando le concessioni, poiché una legge nazionale ed una nota regionale impegnano il comune di Lecce in questa attività amministrativa.

Insomma proprio seguendo l’indirizzo di altri comuni. In questo modo gli imprenditori, documentando una proroga della concessione demaniale, saranno nelle condizioni di effettuare gli investimenti sia nelle demolizioni che negli adeguamenti secondo i dettami del piano imposto.
Solo in questo modo tutti i confronti avranno un senso e gli imprenditori potranno forse incominciare a credere nei confronti stessi”.