Quattro lettere, un nome di donna “Mara”, accanto una data, quella del matrimonio. Sono le uniche informazioni a disposizione di Florian, un turista trentino in vacanza nel Salento e membro dell’associazione nazionale SOS Metal Detector, oggetti smarriti. L’associazione, come già raccontato poche settimane fa, opera nel volontariato e si avvale di centinaia di appassionati in tutto lo stivale.

Florian è in vacanza nel Salento assieme alla sua famiglia e con sé ha portato il metal detector, uno strumento che negli ultimi anni appassiona sempre più persone che lo utilizzano per i più svariati motivi. Ci sono gli appassionati di reperti archeologici, di armi e munizioni di guerra e tanto altro ancora, ma ci sono anche coloro che comprano lo strumento semplicemente per ritrovare oggetti smarriti, rivenderli ai “compro oro” e lucrare senza alcun nobile motivo di fondo.

Non è il caso dei volontari della SOS Metal Detector, silenziosi e discreti dispensatori di sorrisi, che non lo fanno a scopo di lucro. Ritrovano e riconsegnano oggetti personali smarriti nei luoghi più improbabili, in spiaggia, campagna o montagna.

In questa specifica circostanza si tratta di una fede in oro giallo ritrovata al Bikini Beach di Gallipoli, un noto stabilimento balneare del versante Ionico, nel tardo pomeriggio di ieri, durante una normale perlustrazione. A perderla probabilmente un uomo, quest’estate o chissà forse qualche anno fa. La speranza degli “operatori” della SOS Metal Detector è che qualcuno si faccia vivo per rivendicarne la proprietà e dopo aver comunicato la data esatta incisa accanto al nome. La data viene volutamente omessa dai volontari, per evitare di farla finire nelle mani sbagliate e consegnarla al legittimo proprietario, che avrà fornito indicazioni uguali a quelle riportate sull’anello.

Oggetti come questi hanno un valore che va ben al di là di quello economico e racchiudono ricordi ed emozioni importanti. Sono il simbolo di momenti di vita indelebili. Perderli equivale a sconforto ma allo stesso tempo ritrovarli, è una gioia inaspettata e indescrivibile.

Per informazioni e comunicazioni rispetto a quest’ultimo ritrovamento, è possibile scrivere alla redazione del Corrieresalentino o contattare, dalla pagina Facebook, Luciano Diletti, presidente dell’associazione SOS Metal Detector, oggetti smarriti.

 

Christian Petrelli