Tutti lo conoscono per i suoi colpi di testa e le magie in campo, spesso protagonista del gossip, Mario Balotelli è un atleta che non smette mai di stupire.
Nonostante la sua vita sopra le righe lo porti spesso al centro di polemiche, è infatti innegabile l’innato altruismo che manifesta non tirandosi mai indietro quando si trova di fronte a chi ha bisogno di aiuto.
Lo fa in silenzio e con discrezione e anche quando le sue gesta diventano di pubblico dominio, lui si limita a sorridere, vivendo il tutto con la naturalezza di chi ha il dono dell’empatia.
L’ultima impresa del campione ha avuto inizio circa un anno fa, al fianco dell’associazione “We Africa to red heart”, attiva in Burkina Faso e fondata nel marzo del 2015 insieme da un idraulico leccese, Adriano Nuzzo, che con la moglie Giulia ha voluto credere nel sogno di realizzare qualcosa di grande in una terra martoriata.

Il cammino di Nuzzo ha incrociato quello di Balotelli grazie ad una foto scattata dall’uomo ad un bambino che esulta per strada per la consegna di un pozzo indossando proprio la maglietta con il nome dell’attaccante del Brescia.
Tramite un conoscente, la foto è stata recapitata a Balotelli che non è rimasto indifferente e si è messo in contatto con Nuzzo.
Ad unire l’Italia e il Burkina Faso è stato Instagram e quando Balotelli ha chiesto ai suoi giovani amici cosa volessero ricevere in dono, hanno risposto senza esitare che desideravano delle magliette e qualche pallone per giocare.
Balotelli, tramite la Puma, il suo sponsor tecnico, ha fatto realizzare dei completini da calcio e circa 60 paia di scarpe, con altrettanti palloni che sono stati consegnati a Maggio ai piccoli tifosi dopo l’incontro tra Nuzzo e Balotelli avvenuto a Marsiglia.

Nel corso degli anni, i coniugi Nuzzo hanno raccolto 100 mila euro e consegnato 10 pozzi (ogni pozzo costa 10mila euro), ma il Burkina Faso resta a oggi una delle terre più povere al mondo, in cui la piaga del terrrismo non accenna a diminuire, mentre i Cristiani muoiono per mano dei jihadisti.
Il gesto di Balotelli è stato una carezza sul cuore di anime innocenti che ha donato a loro un sorriso e allo stesso tempo ha permesso al pubblico di conoscere la storia di speranza e coraggio dei coniugi Nuzzo, che con la loro associazione portano vita dove regna sovrana la morte.