BARI – Anche nell’assemblea di ieri sono emerse poche novità per il centrosinistra pugliese: gli anti-Emiliano sperano di allearsi con M5S per rimescolare le carte, il governatore uscente invece apre agli accordi con i dissidenti per evitare fratture. Ieri erano presenti Elena Gentile e Dario Stefano: stanno negoziando, come afferma Blasi, o vogliono sfidare davvero il presidente della Regione Puglia alle primarie? A gennaio si terranno le consultazioni del centrosinistra e non è chiaro chi vuol davvero sfidare il “Gladiatore”. Per ora si parla di programmi con delle critiche aspre alla gestione di sanità (con il dramma irrisolto delle liste d’attesa), collegamenti e rifiuti (con il ciclo mai chiuso).

Intanto tutti lavorano alle liste. In queste ore si è saputo che Articolo 1 farà una lista Civica con “Senso Civico” di Pino Pisicchio: puntando a scavalcare di gran lunga il 4 per cento. Federico Massa nell’assemblea ha spiegato che è meglio puntare all’accordo col Movimento 5 Stelle, sulla scia del governo nazionale, piuttosto che fare i salti mortali per tenersi Cassano. “Emiliano ha fatto accordi con una destra perdente” – ha attaccato.  Ma per i governatore i giochi sembrano semplici: Amati, Palmisano, Gentile e Stefano alle primarie dovranno fare miracoli per sconfiggerlo. Inoltre, Laricchia, portavoce dei pentastellati, difficilmente porterà i suoi verso l’abbraccio al Pd, a meno che Di Maio non gli punti la pistola alla tempia, cosa molto improbabile.

LA RICERCA DEL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA 

Di deciso non c’è nulla nel centrodestra pugliese. C’è solo il fatto che il braccio di ferro continua tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per imporre il proprio candidato. Forzisti e leghisti si sono uniti in una coalizione tesa a scongiurare la candidatura di Raffaele Fitto. La Lega prova a puntare anche su nomi come quello di Francesco Giorgino, ma ha ricevuto già il primo no  da Nicola Porro. I no si affastellano per tutta una serie di motivi: la sfida è difficilissima e trovare l’unità è cosa ardua. Ieri è stata la volta di Massimo Ferrarese tentato da Forza Italia.

“Ho letto su articoli di stampa, rilanciati anche sul web, dell’ipotesi di una mia candidatura alla carica di governatore della Regione Puglia – spiega l’imprenditore brindisino – Non posso nascondere che nelle ultime settimane, più volte, autorevoli esponenti del Centrodestra abbiano chiesto la mia disponibilità ad assumere un ruolo di protagonista nella prossima campagna elettorale pugliese e allo stesso modo non nascondo la soddisfazione che questa richiesta abbia generato in me, evidentemente riconoscendo la qualità di quanto io ho fatto in passato, nei vari incarichi istituzionali che ho ricoperto. Ma con la stessa schiettezza devo chiarire in questa sede, e una volta per tutte, che da qualche anno ho scelto di svolgere a tempo pieno la mia attività imprenditoriale e che considero la politica una parte, bella ed entusiasmante, del mio passato. Che non tornerà più”. Ognuno prova a tirare dentro nomi autorevoli, ma la quadra si troverà a Roma.