SANTA MARIA DI LEUCA (Lecce) – Li hanno rintracciati già sulla terraferma nei pressi della rotatoria che conduce al santuario di Santa Maria di Leuca, dopo essere appena sbarcati sulle coste del Salento nell’ennesimo “viaggio della speranza”.

Si tratta di ventitré migranti, rintracciati nel pomeriggio di ieri dai poliziotti del commissariato di Taurisano e dai finanzieri di Santa Maria di Leuca. Tutti uomini adulti, di nazionalità irachena ed iraniana, erano tutti in buone condizioni di salute, nonostante l’estenuante viaggio affrontato in mare per giungere sulle coste italiane.

La Capitaneria di Porto ha anche eseguito dei controlli in mare, per cercare eventuali dispersi o intercettare l’imbarcazione che ha trasportato i 23 migranti, ma nessun mezzo è stato intercettato. Non è escluso che il gruppo fosse più corposo e che qualche individuo sia riuscito ad allontanarsi prima di essere bloccato dai militari.

Le persone rintracciate sono state poi accompagnate presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per le rituali procedure di identificazione.

Ascoltati dagli investigatori, i migiranti hanno dichiarato di essere partiti da Kyrkyra (Grecia) nelle prime ore della mattinata del 6 ottobre e di aver viaggiato per circa sei ore a bordo di un’imbarcazione a motore molto veloce. Hanno, inoltre, dichiarato di aver pagato per il viaggio dai 5.000 ai 7.000 euro a persona e che il natante era condotto da uno scafista di presunta nazionalità greca che, dopo averli fatti scendere, si è poi allontanato immediatamente con la stessa imbarcazione. I migrant ihanno manifestato la volontà di richiedere la protezione internazionale, a cura della locale Prefettura, e nella giornata di oggi saranno trasferiti presso idonee strutture.