L’auto suscita sempre sentimenti contrastanti: per alcuni una vera passione, per altri un rebus da risolvere cercando di bilanciare comodità e risparmio. Se da una parte la sensazione di libertà e di potere che l’automobile sa conferire è meravigliosa, dall’altra l’abitudine ad usarla per andare al lavoro e soprattutto i grandi costi di gestione la rendono talvolta una scelta problematica.

CARBURANTE, RISPARMIO NON FACILE, MA POSSIBILE

A incidere più di ogni altra cosa sulla gestione è il costo del carburante. Quando arriva il momento di fare benzina, si inizia a sentire una crescente mestizia all’interno del proprio animo, e si cerca di prorogare il più possibile l’infausto momento in cui dovremo fermarci alla pompa di benzina e spendere tra i 50 e i 100 euro per far ripartire il nostro gioiellino a quattro ruote.

In modo particolare se ci si ritrova a dover usare l’auto ogni giorno per questioni lavorative, diventa evidente che il costo del carburante rappresenta una grossa tegola sul bilancio economico del proprietario. Per fortuna, quantomeno per aziende e professionisti, si possono sfruttare detrazioni per le spese di carburante, oltre a carte prepagate apposite che sono in grado di catalogare e riconciliare le fatture elettroniche automaticamente.

Ma per tutti coloro che non hanno una Partita IVA, è allora ipotizzabile sfruttare dei trucchi o quantomeno dei comportamenti più salutari per risparmiare sui costi della benzina? In parte sì, vediamone qualcuno:

– Automobile recente: sembra banale dirlo (e forse anche in controtendenza con l’idea di risparmio) tuttavia, dotarsi di un’automobile di recente fabbricazione garantisce un abbassamento dei consumi nettissimo. È vero che acquistare un’auto oggigiorno ci sottopone a una spesa di almeno 10-15000 euro, tuttavia il risparmio a lungo termine è potenzialmente notevole. Fate conto che un’auto meravigliosa ma ormai datata come la Lancia Delta HF aveva consumi che si aggiravano attorno ai 6 Km al litro, mentre la versione 2019 della Renault Clio vanta consumi che si spingono fino a 27 Km con un solo litro. Facile dunque comprendere che un’auto recente significa automaticamente comfort, prestazioni e – soprattutto – risparmio.

– Start and Stop: un accorgimento che ormai è di serie su qualsiasi auto recente (cosa che ancor più depone a favore di un’auto nuova) è lo start and stop. È chiaro a tutti che quando si guida in città si passa lungo tempo fermi in colonna oppure al semaforo. Ebbene, spegnere il motore durante queste pause si traduce in un discreto risparmio di carburante. La cosa si può effettuare manualmente su automobili più antiquate, mentre – come detto – è automatico su quelle moderne. Il motore si spegne da solo quando scende sotto i 1000 giri e si riaccende da solo quando si schiaccia la frizione per ripartire.

– Motorizzazioni: ovviamente anche la scelta del motore – soprattutto in relazione alle esigenze – può fornire un certo risparmio. Un motore benzina fornisce prestazioni più brillanti ma consumi superiori, adatto quindi a chi usa la macchina relativamente poco. Per chi invece fa un uso massiccio del veicolo, meglio forse optare per motori diesel (che però l’UE sta valutando di dismettere, in quanto particolarmente inquinante) o per altre alimentazioni come ad esempio GPL o elettrico. In questi casi le prestazioni dell’auto risultano meno aggressive, non adatte dunque a chi nasconde un cuore da pilota, ma hanno il pregio di fornire consumi molto bassi.

– Stile di guida: indipendentemente da quale motorizzazione scegliate, a incidere sui consumi collabora molto lo stile di guida. Ovviamente avere uno stile troppo sportivo ci farà consumare molto più carburante, poiché inevitabilmente per ricevere prestazioni brillanti dall’automobile, dovremo viaggiare su giri motori particolarmente alti, cosa che dissesta fortemente i consumi. Al contrario, viaggiare in modo regolare e moderato, con giri motore e cambi marcia tra i 2000 e i 2500 giri, fornirà il miglior rapporto coppia/consumi, permettendo quindi un grosso risparmio.

Lo stile di guida può poi essere ulteriormente migliorato per favorire il risparmio di carburante, tuttavia già tenendo in considerazione i punti sopra esposti si potrà riscontrare un risparmio notevole sul conto mensile delle spese per il carburante.