LECCE – Non c’è spazio, è troppo tardi. I big di peso, specie quelli come Luigi Vitali, in buoni rapporti con Roberto Marti e con cinque legislature alle spalle, non potranno trovare spazio nelle prime posizioni delle liste leghiste per il Parlamento. “Cambiamo!”, intanto, potrebbe chiedere ospitalità ai leghisti per le regionali se non dovesse riuscire a fare una lista, ma anche se si dovesse andare al voto per le politiche a breve. Il movimento di Giovanni Toti, che in Puglia è coordinato da Federica De Benedetto, non ha ancora una consistenza importante, nonostante le tante adesioni. Gli accordi tra il leader di Cambiamo! e Salvini, però, sono di un sostegno reciproco, anche perché al leader leghista la scissione ha fatto comodo (mirava a indebolire le pretese leaderistiche di Berlusconi). Ma nella Lega Puglia i porti sono chiusi, non c’è più possibilità di salire a bordo per chi è stato un big forzista o fittiano, almeno per il momento. Nonostante alcuni stiano ancora provando a imbarcarsi nel partito più votato del centrodestra.

Per le prossime parlamentari i giochi sembrano quasi fatti nel leccese e anche nel brindisino: Marti farà scendere in campo l’amico di sempre, Toti Di Mattina, che sembra non essere interessato alle regionali del 2020. Ma il discorso di chiusura a chi vuole tentare scalate improbabili è anche alle regionali. Le segreterie leghiste di ogni provincia sono intenzionate a fare da filtro rigido a tutti i nuovi ingressi di big provenienti da Forza Italia e da altre formazioni del centrodestra. È facile constatarlo tra le righe dei comunicati stampa, come quello che ha diffuso la segreteria di Brindisi: “Apprendo in data odierna, dalle testate giornalistiche online, notizie circa ingressi autorevoli nella Lega Salvini Premier Puglia da parte di rappresentanti istituzionali eletti nelle file di altri partiti – tuona il Segretario Provinciale LEGA Salvini Premier Puglia, Lelio Lolli – Tali notizie, seppur suggestive, sono diffuse da parte dei direttori delle suddette testate con estrema leggerezza , senza che vi sia alcuna verifica a monte della veridicità delle stesse nè indicazione delle fonti.

Presumibilmente lo scopo della pubblicazione prescinde dal semplice diritto/dovere d’informazione ed è motivato da altre finalità molto meno nobili (il comunicato si riferisce a una testata regionale che aveva ipotizzato il passaggio di Vitali nella Lega ndr). Per tale motivo, nella mia qualità di Segretario Provinciale della Lega Salvini Premier Puglia, e con la piena condivisione dell’esecutivo Provinciale, tengo a precisare che il partito da me rappresentato nella Provincia di Brindisi ha una struttura partitica ben definita, ha un chiaro modus operandi e si esprime attraverso la Segreteria Regionale ed i rappresentanti istituzionali eletti, le articolazioni territoriali delle Segreterie Provinciali e le Segreterie Cittadine.

Solo le comunicazioni promanate da tali soggetti impegnano la Lega e possono ritenersi veritiere. Nessun altro soggetto è autorizzato a parlare in nome e per conto della Lega, in mancanza di chiara appartenenza alla struttura partitica innanzi indicata. Ciò tengo a precisare al fine di evitare spiacevoli fraintendimenti e generare inutili aspettative”. Questo è un chiaro avvertimento anche per le prossime regionali: le segreterie vogliono gestire candidature, liste e leadership senza che nuovi arrivi possano scippargliele. Anche per i transfughi di Forza Italia che sono già in ballo la vita non sarà facile.