MELPIGNANO (Lecce) – Un altro anno di contratto di solidarietà alla Tessitura del Salento di Melpignano. Oggi, nella sede del Ministero del Lavoro a Roma, è stato raggiunto un accordo tra azienda e sindacati, alla presenza anche del presidente della Task force regionale per il Lavoro, Leo Caroli. Lo comunicano in una nota Franco Giancane, Sergio Calò e Fabiana Signore, Segretari generali rispettivamente di Filctem Cgil Lecce, Femca Cisl Lecce e Uiltec Uil Lecce.

Ora la società presenterà la domanda di proroga per 112 dipendenti su 113 (quindi tutti ad esclusione dell’unico lavoratore con contratto part-time presente in azienda). L’ammortizzatore sociale partirà il 22 dicembre, con una riduzione dell’orario di lavoro fino ad un massimo del 60%. Ogni tre mesi le parti si incontreranno in sede aziendale per verificare la gestione del contratto di solidarietà e l’evoluzione della situazione aziendale alla luce del piano industriale presentato nei giorni scorsi (con una previsione di 38-40 esuberi). Alla base della richiesta di proroga del contratto di solidarietà c’è la netta diminuzione dei consumi di prodotti tessili e la difficoltà a reperire nuovi clienti. Condizioni che provocano, a dire dell’azienda, uno squilibrio finanziario e gestionale, al punto da stabilizzare la capacità produttiva dello stabilimento di Melpignano al 30-40% delle sue potenzialità. Per i sindacati invece la proroga del contratto di solidarietà è un modo per favorire la salvaguardia dei livelli occupazionali. Da parte sua la Regione Puglia condividerà con l’azienda una serie di azioni per mantenere i livelli occupazionali.

I segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil (Franco GiancaneSergio Calò e Fabiana Signore) “prendono atto dell’impegno preso dal presidente della Task Force: la Regione metterà a disposizione dei lavoratori politiche attive necessarie e utili ad evitare eventuali esuberi. Questo percorso, anche a detta del funzionario ministeriale presente oggi al tavolo, potrebbe portare ad un’ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali, a patto però che diminuiscano le ore o le persone in contratto di solidarietà. Abbiamo preso l’impegno di incontrarci a breve per far ripartire la discussione sul piano industriale. In attesa dell’evoluzione del piano industriale confermiamo un atteggiamento prudente, anche se registriamo un risultato importante: i posti di lavoro sono stati messi in sicurezza per i prossimi 12 mesi”.