Contro l’Inter, come contro la Juventus, sarà un via del Mare gremito di tifosi, il Lecce giocherà tra le mura amiche con un grande supporto? Non proprio. Alla vigilia della partita Liverani sa che i 30 mila circa attesi al via del Mare non sono tutti tifosi del Lecce. E quelli che i leccesi chiamano “rinnegati” lui li chiama “infiltrati”, poi sorride, perché ricorda che negli ultimi anni il Lecce è stato assente dal campionato che conta e che probabilmente molti bambini hanno seguito con simpatia altre squadre.
Poi preferisce puntualizzare un concetto:
“Noi come squadra non possiamo mai lamentarci del tifo – dice il mister – per quanto riguarda lo stadio probabilmente tutto pieno, devo dire che ci sono anche tanti “infiltrati”. Stiamo lavorando perché tutta la gente diventi del Lecce”
Arrivato in sala stampa con il viso più disteso e con un atteggiamento più agguerrito e ottimista, Liverani, conscio del periodo in salita, parla dell’Inter e fa una riflessione sull gara.
La partita sulla carta è impari, così come lo era con la Juventus (all’andata è finita 1-1), se guardiamo questo non c’è partita come non c’era con la Juventus.
Ci vuole forza, attenzione, personalità e un pizzico di fortuna che con la grandi squadre è difficile altrimenti. Affrontare l’Inter deve essere un premio per i ragazzi, loro devono godersele queste sfide. E dare il massimo”.
Assenti Farias e Calderoni, sono indisponibili. Lapadula c’è, ha già smaltito l’attacco influenzale:
È a disposizione – dice il mister – si è allenato in settimana ed è questo ciò che conta”
Per affrontare l’Inter non si escludono spostamenti in campo
“Per equilibrare la squadra possibile che faccia delle scelte che vedranno i giocatori in ruoli diversi. Saranno comunque opzioni più o meno sicure di giocatori che in quel ruolo ci hanno già giocato, come Donati e Meccariello (il primo a sinistra il secondo a destra della difesa). Valuto sempre come fare senza spostare troppi giocatori e questi due spostanti sono possibili”
Il calo mentale del girone di andata
“Inconsciamente quando il posto è quasi assicurato le prestazioni calano – spiega l’allenatore  non succede solo a Lecce, ma dappertutto. Psicologicamente le prestazioni non salivano, perché ci è mancata la competizione”.
La salvezza
“Anche se con delle difficoltà, questa squadra sta facendo un campionato dignitoso. Volevano questa dignità e il Lecce oggi ha le stesse possibilità e percentuali di salvarsi di altre tre squadre che sono appaiate a noi, più una che è meno vicina. I ragazzi non devono vedere tutto nero, perché non è così”.
L’importante recupero di Majer
“Majer ha avuto un problema grande e per un periodo ha giocato con un dolore al polpaccio. Il Majer che con le sue caratteristiche non lo abbiamo avuto mai. E si sentiva.
È rientrato. A noi oggi mancano 19 battaglie, spero di averli tutti a disposizione con più minuti possibile nelle gambe”
Le aspettative riguardo Babacar
“Abbiamo tanta fiducia il lui. Come società abbiamo fatto lo sforzo più grande per acquistarlo. Sta facendo le proprie partite. Basterà poco per sbloccarsi. Sarà un valore aggiunto per il nostro obiettivo”
Il mercato, a centrocampo due pedine certe, un centrale difensivo forse no
“Arriveranno due giocatori che faranno parte del rombo di centrocampo, poi le caratteristiche dei singoli sta a me gestirle. Per il terzo giocatore è una riflessione che faremo in questi ultimi giorni.
Per il centrale difensivo bisogna trovare uno che ha caratteristiche diverse dai nostri, altrimenti non ha senso. Djidji ha grande aggressività ed è veloce, ci farebbe comodo. Se devo prendere un doppione non ha senso, perché bisogna integrare i reparti”
Tachtsidis, un momento no che passerà
“Ci sono momenti per tutti i calciatori. Tachtsidis si rende conto che non è in un buon momento, ma come tutti i giocatori ci sono periodi positivi e negativi”
Il gioco nel girone di ritorno
“Dobbiamo capire che per fare goal dobbiamo riempire l’area di rigore, va bene giocare, ma bisogna stare dentro l’area. Dobbiamo migliorare senza mai smettere di creare. Riempire sempre l’area in serie A è necessario, anche perché noi non abbiamo stoccatori che tirano da fuori area”