Dopo la presentazione del progetto alla stampa, giovedì scorso nella sala conferenze del Comune di Zante, sino a sabato 22 febbraio nell’isola greca prosegue il viaggio di Genius Loci – performing arts between heritage and future. Ideato e promosso da Astragali Teatro, sostenuto dal programma “Creative Europe” dell’Unione Europea, il progetto – che idealmente porta avanti il precedente “Legends on circular ruins” – coinvolge anche il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salentol’International Theatre Institute – UNESCO e altri partner europei da Romania (Teatro di Stato di Costanza), Spagna (Fondazione di Danza ‘Alicia Alonso’ dell’Università ‘Re Juan Carlos’ di Madrid) e Grecia (Comune e il Teatro di Zante).

Nel corso del 2020, Genius Loci promuove, infatti, un viaggio in quattro tappe tra le arti performative europee, attraverso l’incontro di comuni pratiche artistiche, ma anche di diverse metodologie e tradizioni culturali, per realizzare creazioni e pratiche artistiche innovative generate dal lavoro congiunto tra artisti europei provenienti da vari paesi e le comunità sulla base dello scambio e della conoscenza reciproca. Il progetto, infatti, è finalizzato a promuovere la cooperazione culturale e il dialogo interculturale mettendo in relazione gli artisti alle comunità, il patrimonio culturale ai luoghi e ai contesti sociali, attraverso l’implementazione di residenze artistiche internazionali in quattro diversi luoghi.
In questi giorni continuano le prove della performance inedita diretta da Astràgali Teatro che andrà in scena mercoledì 19 febbraio alle 20 al Sarakinado Theater e che coinvolgerà attori e danzatori italiani (Fabio Tolledi, Roberta Quarta, Pierluigi Greco, Simonetta Rotundo, Matteo Mele, Samuele Zecca), spagnoli (Levent Karatas, Carmen Herranz Montoya, Esther Berzal Saiz, Diego Durán Prieto, Paloma Díez Calvo, Laura Gabeiras Cerezuela, David Fuster Gosp, Laura Gumucio García, Laura Expósito Sastre, Nerea Iguiñiz de la Fuente, Violeta Baeza Espinosa, Clara Toledo Verdú, Nayarit Fuentes Licht, Níobe  Tarín Jiménez, Beatriz María Varca Mata), rumeni (Georgiana Mazilescu, Alina Manțu, Laura Iordan Adrian, Alina Vasiliu, Remus Archip) e greci (Konstantinos Kapodistrias, Gogo Givetsi, Angeliki Souli). Sono previste, inoltre, open class e master class, attività nelle scuole (con un incontro dedicato al poeta Ugo Foscolo, nato proprio a Zante/Zacinto), lezioni e performance di danze, canzoni e musiche dei vari Paesi coinvolti. Gli ultimi tre giorni saranno dedicati alle tradizionali celebrazioni del Carnevale, risalenti al periodo della dominazione veneziana sull’isola,  conosciute in tutta la Grecia e che attirano ogni anno migliaia di visitatori, con la “messa in scena” delle “omelie”, spettacoli teatrali di tema amoroso, satirico e sociale. Dopo la tappa di Zante si proseguirà in primavera/estate a Segovia in Spagna e Costanza in Romania per approdare poi a Lecce e San Cesario di Lecce (luglio/agosto).
«Genius Loci è la connessione di donne e uomini con il loro ambiente, con la loro cultura, con i propri desideri. Con la convinzione che esista un Genius Loci, che si esprime attraverso le sue arti, le sue culture, nelle loro molteplici e diverse espressioni, nella sua “unità nella diversità”, intendiamo far riscoprire  la diversità del nostro patrimonio culturale», sottolinea Fabio Tolledi. «La cura del patrimonio comune deve poggiare su forti legami. Con la valorizzazione del patrimonio culturale europeo per la creazione di un ambiente migliore e di relazioni più profonde, rispettose ed inclusive, artisti e cittadini partecipano, a livello europeo, alla creazione di nuove forme di cittadinanza, attraverso best practice culturali, la mobilità tra vati paesi europei, lo scambio di idee».