La famosa canzone degli anni ‘60 sicuramente Antonin Barak non la conosce, ma qualcuno di noi sì e il senso è proprio quello: Lecce. “Io ti darò di più, molto di più”.

 

Il biondo del Lecce lo dice senza girarci troppo intorno: “Non sono ancora completamente in forma, non sono queste le prestazioni che voglio fare e che i tifosi del Lecce possono avere da me”

 

Determinato, risoluto e consapevole, un professionista gentile e disponibile, così si presenta alla stampa e, nonostante non sia per lui sempre facile interpretare le domande dei giornalisti, Barak è sempre pronto a chiedere, a spiegare e a spiegarsi.

“Non è stato difficile inserirsi nel gruppo dice mi sono subito trovato a mio agio. Durante gli allenamenti proviamo i moduli per affrontare gli avversari in base alle squadre che dobbiamo incontrare. Il mister mi dice che devo avere più coraggio”.

 

E’ arrivato alla corte di Liverani un giorno prima della chiusura del mercato di riparazione e già contro il Torino, domenica 2 febbraio, era in campo con la maglia da titolare.

“In queste mie due partite con il Lecce abbiamo fatto bene – dice fare quattro gol come abbiamo fatto noi con il Torino è stata una cosa importante. Anche la prestazione a Napoli è stata molto buona. Ma questo – spiega il centrocampista – è solo l’inizio, bisogna continuare così.

 

Nell’Udinese non aveva avuto questi spazi e probabilmente non ci si aspettava che fosse pronto a giocare una partita per intero

“Contro il Torino negli ultimi 15 minuti ho accusato un po’ di stanchezza – ammette – ma a Napoli è andata meglio. Per ritrovare la mia forma al completo mi serve giocare i minuti in gara, perché solo nelle partite c’è il ritmo giusto per recuperare bene la forma.

 

E chissà se a Udine sono rimasti sorpresi dalla prestazione del loro giocatore in maglia giallorossa. E’ un argomento sul quale però Barak oggi preferisce glissare

Non voglio parlare dell’Udinese per il grande rispetto che ho per il Lecce – spiega – parlerò di questa cosa più avanti.

 

L’umiltà è una sua virtù, pur mantenendo la consapevolezza di poter diventare migliore di oggi

“Sono venuto a Lecce con convinzione. Volevo una squadra che mi desse l’opportunità di giocare, anche perché io vorrei tornare in Nazionale e spero che il Lecce possa darmi la possibilità di mettermi in evidenza. Sono orgoglioso di essere ceco. A Lecce sono arrivato con umiltà. Non ho mai pensato di essere un grandissimo giocatore, per me è importante il lavoro. Io volevo aiutare il Lecce e Il Lecce doveva aiutare me. Con questo sentimento sono venuto qui”

 

Due partite ben giocate contro due squadre, Tornino e Napoli, che, almeno sulla carta, sembravano impari rispetto al Lecce. Ma la Spal per Barak è addirittura più insidiosa. Il giocatore si sofferma, infatti, su un aspetto importante: “La vittoria non vale solo tre punti, ne vale molti di più”

Il riferimento alla classifica avulsa a fine campionato è chiaro e, al di là dei punti che si possono fare con altre squadre, quelli con dirette concorrenti restano quelli “moltiplicati a ennesime potenze”

“Dobbiamo mettere grande attenzione – spiega perché secondo me in serie A si può vincere contro tutti e perdere contro tutti. Io penso alla vittoria, ma nel calcio può succedere di tutto. Però se mettiamo tutto quello che dobbiamo, possiamo solo vincere”