BARI – La cacciata di Mario Conca senza spiegazioni rischia di diventare un pericoloso boomerang elettorale per il Movimento 5 Stelle. Il metodo è stato lo stesso utilizzato da tanti altri eccellenti esclusi: proditorio, dalla sera alla mattina, senza spiegazione. Conca pensava di dover partecipare alle regionarie finché non gli hanno fatto le “sorpresa”. Oggi l’escluso con un “ciao” esce allo scoperto con un post, un j’accuse pesante rivolto a due leader pugliesi del Movimento 5 Stelle (Antonella Laricchia e Barbara Lezzi): “In questo ore ho dovuto rispondere a tantissimi amici, e a molti di più purtroppo non ce l’ho fatta, ma volevo condividere con voi alcune riflessioni per ristabilire la verità dei fatti e dare risposte a quanti ancora non hanno compreso bene cos’è successo esattamente. In verità sono usciti molti articoli e servizi in TV, sono fuori dal M5S perché nella provincia di Bari sarebbe stato rieletto solo un consigliere regionale e la Laricchia sapeva benissimo che non era assolutamente scontato che lei potesse prendere più preferenze di me.

Come poteva esserne certa? Cacciandomi con la complicità della Lezzi. Ora credo che la situazione per loro si sia complicata moltissimo. Il detto latino ‘Mors tua vita mea’, e come sapete i proverbi non sbagliano mai perché sono la nostra bibbia di vita, calza proprio a pennello e descrive quanto occorso. Una strategia certosina, e malcelata, portata avanti per anni e che ha sortito l’effetto desiderato da coloro che, da sempre, hanno anteposto l’interesse personale a quello generale. Qualcuno mi ha chiesto di fare ricorso al presidente del Comtitato di Garanzia del movimento per chiedere la mia riammissione. A tutti loro ho detto che il presidente del comitato è lo stesso che mi ha cacciato nella sua qualità di capo politico, Vito Crimi.

Semmai mi chiameranno per chiedermi scusa nelle prossime ore, cosa assai improbabile, porrò una conditio sine qua non. Sapete quale? Che io sia indicato come il candidato presidente con il sostegno di altre civiche e la Laricchia, perché io sono magnanimo, sia candidata consigliera nella circoscrizione barese. Una strada in salita e difficile ci aspetta, ma noi siamo resilienti e coraggiosi…ad Maiora Semper!”.