Doveva essere un giro di controllo come tanti per la guardia giurata che questa notte a Lucugnano si è imbattuta in una coppia di giovani cervi che si aggirava dalle parti del cimitero di Tricase.
Lo stupore è tipico di chi pensa di aver preso un abbaglio dettato dal sonno, dalla stanchezza.
E invece no, erano proprio due cervi in carne e ossa, gli stessi che si vedono sulle montagne friulane o del trentino.
Nel Salento ultimamente si moltiplicano i casi di avvistamenti di specie non autoctone come cinghiali o lupi, catturati da apposite fototrappole. Ma i cervi proprio non si erano mai visti!
Da subito esperti e veterinari che hanno visionato il filmato hanno notato un atteggiamento troppo poco selvatico,
quindi i due animali erano abituati alla presenza dell’uomo.
Solo poche ore fa è stato svelato l’arcano.
Si tratta di due cervi appartenenti ad un agriturismo del posto, quindi regolarmente detenuti dai proprietari. Probabilmente la calma di queste ore imposta dal Covid-19, ha spinto i due giovani esemplari a scavalcare il recinto e a fare un giro di perlustrazione nelle campagne vicine.
Un messaggio chiaro della natura che come nel caso dei delfini avvistati sotto costa per un minore traffico marittimo e acque cristalline, anche in presenza di porti, ci fa riflettere molto su quanto abbiamo invaso gli spazi che ci circondano, lasciandone sempre meno agli animali.