SOLETO (Lecce) – “Non abbiamo notizie di nostra madre da due settimane. Anzi non sappiamo neppure se è ancora viva”. È il grido d’allarme di un figlio di un’anziana ricoverata nella residenza sanitaria assistita “Le Fontanelle” di Soleto dove sono stati accertati 37 casi di positività al Coronavirus tra i 93 ospiti. Rocco Fiorentino non ha notizie della madre 95enne ricoverata nella struttura dallo scorso mese di luglio. Da due settimane si sono interrotte le comunicazioni e i tentativi di mettersi in contatto con la struttura sono tutti andati a vuoto. E ora ha paura. ha paura su quali siano le condizioni dell’anziana madre che non parla, non deambula ed è allettata. Tutto mentre la struttura si è trasformata in un focolaio per il numero di contagi.

“Mi hanno dato il numero di un dottore”, è l’amara constatazione dell’uomo, “che in realtà non so neppure chi sia, un responsabile, un portinaio, un addetto alla protezione civile. Un numero avuto tramite il sindaco del mio comune (Castrignano dei Greci ndr) a cui non risponde mai. Solo a mezzanotte inoltrata di ieri ha avuto la bontà di rispondere dopo centinaia di telefonate. Mi ha detto di formulare per questa mattina un messaggio WhatsApp non prima delle 9 e mi ha rassicurato che avrebbe parlato con i sanitari della struttura. Al momento, però, non ha letto il messaggio né tantomeno ho ricevuto una chiamata”.

Da giorni non ha notizie della madre. Lui e gli altri figli dell’anziana. E l’ansia cresce alimentata dalla situazione di emergenza e di estrema incertezza che si vive nella struttura. “L’ultimo contatto risale all’1^ Marzo quando sono andato a trovarla. Fino a 15 giorni fa avevamo contatti telefonici. Poi più nulla. È calato il silenzio. Ed è cresciuta la paura. “Il dottore che raccoglie le informazioni e dovrebbe rassicurare familiari e pazienti mi ha detto che finalmente forse sono riusciti a mettere in ordine le cartelle cliniche dei vari pazienti ma che di mia madre non so nulla. Sappiamo che per tre giorni sono mancati i servizi non le hanno dato da mangiare. Non sanno dove stanno le persone perché alcuni ospiti sono stati trasferiti nella clinica “San Francesco” di Galatina” (dove sono stati ricoverati quattro ospiti con tampone negativo e sottoposti a isolamento precauzionale ndr).

Le condizioni all’interno della struttura sono drammatiche. La situazione, dopo il videomessaggio del sindaco Graziano Vantaggiato, continua a peggiorare. Il numero dei contagiati inizia a salire con la comunicazione dei risultati dei test somministrati
a tutti gli anziani. Manca, però, al momento, l’esito su metà dei tamponi. Da venerdì l’Asl ha assunto la gestione straordinaria dopo che il personale era stato costretto a mettersi in quarantena dopo che nella giornata di domenica si è registrato il primo caso. Nel frattempo sono state adottate le procedure di contenimento previsto dal protocollo Asl: quattro ospiti risultati negativi, e senza alcun sintomo, sono stati trasferiti in un’altra casa di riposo. Tredici quelli ricoverati in ospedale. Gli altri sono stati separati: al primo piano i positivi, al piano terra i negativi.