Foto Michel Caputo

LECCE – Dopo che l’Italia intera è diventata “zona rossa” anche lo sport tira i remi in barca e si ferma per rispettare i dettami del presidente Conte. È di oggi la decisione presa dal presidente della FIGC, Gabriele Gavrina, di sospendere tutte le gare sino almeno al 3 aprile. Tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega di Serie A, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio.

Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate 4 ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo:
1) La ripresa del campionato dal 3 aprile sfruttando ogni data utile sino al 31 maggio.
2) La non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee.
3) Rifarsi alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione.
4) Terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B.
Se la prima ipotesi non sarà fattibile a causa del prolungarsi dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Lecce rischierebbe seriamente di ritrovarsi in Serie B nel prossimo campionato.