Nella consueta diretta Instagram sulla pagina dell’US Lecce, ospite di giornata il bomber Lapadula. I primi temi affrontati sono stati ovviamente il lockdown e la possibile ripresa. (È notizia di poco fa la decisione della FIGC di prolungare la stagione sino al 2 agosto): “Mi manca tanto il campo, le partite ed anche gli allenamenti con la squadra. Passare il tempo con i fantastici ragazzi che compongono il nostro gruppo. Speriamo che questo periodo possa passare quanto prima.

Secondo me saranno importantissimi i giorni antecedenti al 4 maggio, in cui dovremo fare tutti attenzione. Dopodiché lavoreremo per riprendere quanto prima la forma migliore. Dovremo sudare, ma non credo sarà un problema”. Tra le i complimenti piovuti dai tifosi in collegamento anche qualche domanda sul suo futuro e sul suo ambientamento a Lecce: “Non ci ho pensato su due volte ad accettare il Lecce, che per me è una grande opportunità di rilancio. Lecce vuol dire riscatto, un’occasione che non ho intenzione di mancare. Amo Lecce, amo il centro storico di una città stupenda, il suo territorio, la sua gente ed il pasticciotto, di cui sono golosissimo. Qui mi trovo benissimo e mi sento a casa, essendo originario di Savelletri”. Confessa anche una particolarità ovvero, come l’aereoplanino Montella, la sua carriera iniziò tra i pali come portiere. Alla fine ha trovato la sua collocazione definitiva come punta.

Ci son stati anche dei momenti difficili che il numero 9 giallorosso non nasconde: “Da Roma alla sosta per me non è stato semplice. Prima quel gol annullato con la Lazio, poi il rosso con il Cagliari e infine un altro gol regolare annullato con la Spal. Tutto sembrava remarmi contro, ma con l’aiuto dei compagni è andato tutto per il meglio ed ho superato il momento”. Infine, rivela quale sia stato il suo mito da ragazzo e sottolinea quanto sia forte il gruppo Lecce: “Sono cresciuto su Del Piero come simbolo, essendo di Torino ed essendo cresciuto nel settore giovanile della Juventus. Purtroppo non ho avuto il piacere di parlarci di persona, per poco non ci siamo trovati. Un peccato, è un grandissimo esempio. Ci troviamo talmente bene tra compagni fuori dal campo che avere un’ottima intesa dentro credo sia anche una bella conseguenza. Saponara? Un ragazzo splendido ed un grande amico”.

di Pierandrea Fanigliulo