LECCE – “Apprendo, per ciò che concerne l’Ecotassa 2020, la quasi certezza che produrrà un aumento della tassa sui rifiuti e non posso esimermi dal palesare sconcerto, anche in virtù degli ultimi accadimenti, precedenti alla fase di emergenza legata al Covid-19.” Lo dichiara il  Capogruppo “Prima Lecce/Andare Oltre”, Gianmaria Greco.
“Scelte approssimative e confuse hanno in questi anni prodotto politiche deprecabili in merito alla chiusura del ciclo dei rifiuti per assenza di idonea impiantistica. Soprattutto in merito all’assenza di impianti di compostaggio per la raccolta della frazione organica dei rifiuti.
Allo stato attuale veniamo a conoscenza del fatto che da parte della Regione verranno disattese le sentenze che dispongono una minore tariffazione per i comuni che conferiscono i rifiuti presso impianti di TMB, oltre ad una maggiorazione delle somme previste per l’Ecotassa 2020, ed una penalità maggiorata del 20% in caso di mancato raggiungimento del 65% di riciclo complessivo.

Quest’ultima prescrizione già rappresenta un rischio per il comune di Lecce, la cui percentuale di riciclo, secondo le ultime rilevazioni si attesta poco sotto alla soglia individuata per le penalità, ma nulla di buono si riesce a presagire in merito agli ultimi provvedimenti regionali.
Alla luce di ciò appare incomprensibile la decisione del consiglio comunale di Lecce di bocciare il progetto presentato da“Metapulia” per la realizzazione di un impianto per la raccolta dei rifiuti organici, sulla scorta del parere AGER (Agenzia Regionale per la Gestione dei Rifiuti), che indica come unica opzione per la raccolta della frazione organica del comune un impianto pubblico in fase “di programmazione” nel futuro Piano Regionale dei Rifiuti.
Un impianto da 40.000/t annue che dovrebbe soddisfare un bacino pari a 320.000 utenti, attinenti al comune di Lecce ed ai comuni dell’ex ATO Le/1 (27 comuni), che allo stato attuale non esiste, sul quale non è stato presentato alcun progetto o studio di fattibilità.

Per questo motivo ho esortato il Sindaco in consiglio comunale a farsi portavoce, presso la Regione, ed in particolare presso AGER, degli interessi dei cittadini leccesi che pagano tasse salate sui rifiuti, ed ottenere risposte concrete alle criticità in essere. Chiedere una chiara e definitiva presa di posizione per la chiusura del ciclo dei rifiuti, senza ulteriori indugi, e senza contare su soluzioni “in programmazione” da anni.
Allo stato attuale ci ritroviamo con la bocciatura del progetto di impianto privato, nessuna cognizione per quello pubblico, perorato da AGER, e sulla cui scorta è stato bocciato quello di “Metapulia”, la possibilità di andare incontro alle penalità previste dalla Regione, e la beffa ancor più grave di vedere aumentata l’Ecotassa 2020, nonostante l’attenzione da parte della cittadinanza nel fare la raccolta differenziata.

Finita l’emergenza Covid-19 è necessario intervenire in maniera incisiva al fine di invertire la rotta, che vede sempre un orizzonte di carenze e disfunzioni a svantaggio della comunità, con ulteriori beffe legate all’aumento del tributo.