Andrea Mi, foto dal profilo Facebook

CALIMERA (Lecce) – Si è spento a soli 49 anni Andrea Mi, noto dj salentino, originario di Calimera, pioniere della musira reggae nel Salento. Da tempo si era trasferito a Firenze ma il legame con la sua terra era rimasto sempre intatto. Andrea non era solo un dj, Era anche un insegnante, promoter, architetto oltre che produttore musicale. Purtroppo un male incurabile lo ga precocemente portato via lasciando un dolore e un vuoto incolmabile in chi ha avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo.

Un personale ritratto di chi è stato Andrea Mi e cosa ha rappresentato nel panorama della musica salentina lo abbiamo chiesto a Nandu Popu, cantante dei Sud Sound System, grande amico di Mi. “Con la perdita di Andrea Mi perdiamo non solo un grande amico ma anche e soprattutto un pioniere della musica reggae. Un dj che sin dai primi anni, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, ha permesso a questa cultura di diffondersi in tutto lo Stivale e anche oltre l’Italia considerando che le sue ultime avventure artistiche si sono tenute nella vicina Albania. Ricordo di lui il suo sorriso, la sua convinzione, quella propria di un pioniere che vuole portare ovunque la cultura che più ama, cioè la musica reggae. Andrea è stato non solo un grande dj ma anche un grande grafico essendo stato grafico anche io.

Con lui ho condiviso le passioni, la passione appunto di riprendere le tecniche grafiche molto ruvide della Giamaica, delle copertine degli album giamaicani e riportarle in Italia trasformandole in locandine, manifesti, art work che riguardano la nostra cultura. Andrea è stato un grande amico. La sua passione era coinvolgente, travolgente. Come dj si è sempre distinto nelle sue dance-hall come dj attento a trasmettere sempre valori positivi e propri di questa cultura.

Ora rimane solo tanto dolore per questa mancanza improvvisa. L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato a Lecce, ai teatri Koreja, dove assistemmo ad uno spettacolo invitati da Salvatore Tramacere dopo avermi fatto conoscere un promoter albanese, Rubin, con cui avevamo intenzione di portare a termine un progetto che, poi, a causa della sua mancanza e delle attuali vicende emergenziali, non so come andrà a finire. A questo punto rimane una promessa: organizzare quel progetto, prendere una nave e andare in Albania. Ripetere così quanto accaduto nel ’91 quando i fratelli e le sorelle albanesi, a bordo della nave Flora, arrivarono a Bari. Noi volevamo fare il contrario. Prendere una nave italiana e andare in Albania per portare la nostra musica, il reggae. Questo è il sogno, il progetto che porteremo avanti perché Andrea sarà per sempre con noi. La sua musica rimarrà nell’aria, rimarrà nella nostra mente, nella nostra cultura. E per lui realizzeremo tutto questo. Ciao Andrea.