Foto Stefano Cacciatore

Il bilancio del Lecce nei precedenti diciassette incontri al “Via del mare” con la squadra ligure, è di: 5 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte, 15 reti segnate e 25 reti subite.

La prima sfida tra le due squadre si giocò il 9 aprile 1978, alla ventinovesima giornata del Campionato di Serie B. Il Lecce allenato da Lamberto Giorgis, scese in campo con: Vannucci, Pezzella, Lugnan, Belluzzi, Zagano, Mayer, Skoglund, Biasiolo, Loddi, Sartori, Montenegro. I blucerchiati risposero con: Cacciatori, Arnuzzo, Bombardi, Rossi, Ferroni, Lippi, Saltutti, Paolini, Re, Tuttino, Savoldi. La partita si concluse sul risultato di 1 – 1. Passarono in vantaggio i giallorossi con Evert Skoglund al ’10 ma all’ 86 i liguri, il cui capitano era Marcello Lippi, pareggiarono con Re.

La prima vittoria dei salentini avvenne il 16 novembre 1980, il giorno dell’esordio in panchina di Giovanni Di Marzio che aveva sostituito alla guida tecnica Bruno Mazzia. Il cambio della guida tecnica portò i risultati sperati, infatti il Lecce si impose con un perentorio 4 – 1 sui doriani, grazie ad un’autorete di Ferrosi al ’30, una doppietta di Magistrelli e rete di Maragliulo al ’88. Per i blucerchiati andò a segno De Ponti al ’55.

La prima partita in Serie A, giocata nel Salento, si disputò il 16 marzo 1986. I giallorossi di Eugenio Fascetti furono sconfitti per 1 – 0, grazie ad un calcio di rigore, trasformato da Gianluca Vialli allo scadere del primo tempo.

La prima vittoria dei giallorossi  in massima serie contro i liguri avvenne nella stagione 88/89 grazie ad un bolide scagliato da fuori area da Rodolfo Vanoli al ’57.

L’ultima vittoria dei giallorossi sui doriani avvenne diciassette anni fa. Precisamente il 10 febbraio 2003. Il Lecce si aggiudico l’intera posta in palio grazie alla rete di Mirko Vucinic al ’58.

L’ultima gara nel Salento si giocò il 21 novembre 2010 e si concluse con la vittoria dei liguri per 3 – 2 grazie alla tripletta di Pazzini ( ‘9 ’41 e ’88). In gol per i giallorossi Di Michele al ‘72 e Diamoutene all’83.

 

Dario De Carlo