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Truffa ai danni della Comunità Europea con intestazioni fittizie dei terreni? Quattordici indagati

NARDO’ (Lecce) – Una quindicina di truffe, con un raggiro di diverse centinaia di migliaia di euro ai danni della Comunità Europea grazie al bluff di intestazioni fittizie di terreni in favore di beneficiari che non ne avevano alcuna titolarità. All’insaputa dei veri proprietari. Sono 14 gli indagati finiti sotto inchiesta nell’ambito di un’indagine che, nei mesi scorsi, era sfociata in un sequestro preventivo disposto dalla gip Cinzia Vergine per complessivi 400mila euro. Ora la pm Maria Consolata Moschettini ha fatto notificare un avviso di chiusa con l’accusa di truffa aggravata.

Una truffa ben congegnata e anche molto sofisticata che collocherebbe nel ruolo di dominus Michele Piccione, un 41enne di Nardò, operatore in servizio presso il Centro di Assistenza Agricola del posto che curava la pratica per l’erogazione di contributi comunitari in agricoltura e che, in cambio di una non specificata somma di denaro, proponeva di inserire nella domanda di aiuto terreni appartenenti a terzi ignari, falsamente fatti figurare come coltivati dalla beneficiaria. In particolare nella domanda di aiuto venivano indicati come coltivati terreni mai risultati nella sua disponibilità.

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L’accusa di truffa viene contestata anche ai beneficiari Antonio Negro, 48 anni, di Cutrofiano; Enrico Abati, 42, di Gagliano del Capo; Maria Antonietta Vantaggiato, 34, di Copertino; Giorgio De Magistris, 34, di Nardò; Luigi Michele Pagliara, 45 anni, di Gallipoli; Elisabetta Pagliara, 38, di Casarano; Damiano Cambò, 43, di Nardò; Monia Carlino, 38, di Nardò; Marianna Colomba, 43, di Nardò; Massimo De Solda, 38, di Taviano; Maria Addolorata Lia, 59 anni, di Nardò; Elisabetta Cairo, 43, di Nardò ed Marco Trono, 47, di Copertino.

Ovviamente l’avviso di chiusa indagine non rappresenta un verdetto di colpevolezza anticipato ma un passaggio nell’inchiesta che nei prossimi 20 giorni consentirà agli indagati di produrre memorie difensive o chiedere di essere interrogati tramite i propri avvocati Massimo Muci; Andrea Bianco; Francesco Vergine; Giuseppe Marsano; Giuseppe Rosafio; Alessandro Stomeo; Giuseppe Vinci; Luca Laterza; Giuseppe Bonsegna; Francesco Vantaggiato; Simona D’Ambrogio; Vito De Pascalis; Fernando Bianco; Giuseppe Gennaccari e Viviana Patrocinio.

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