L'ufficio di In & Out of the Ghetto
L'ufficio di In & Out of the Ghetto
L’ufficio di In & Out of the Ghetto

“Beauty will save the world”, la bellezza salverà il mondo. E’ una frase di Dostoevskij con la quale Diego Cassinelli, ex frate comboniano, insieme ai suoi collaboratori promuove l’attività di coordinatore ed educatore all’interno di un’ associazione non governativa e non profit alla periferia di Lusaka in Zambia.

Il racconto di ciò che avviene all’interno di realtà ghettizzate in un paese al centro-sud del continente africano è quanto di più emozionante può accadere a chi si sente cittadino del mondo. Alla periferia di Lusaka capitale dello Zambia, c’è il compound di Bauleni, letteralmente una baraccopoli, parola rifiutata da Cassinelli che ne bandisce l’emarginazione in termini. All’interno del compound opera una piccola associazione “In & Out of the Ghetto”, nella denominazione si legge la filosofia di chi vi coopera, “dentro e fuori dal ghetto”.

Piccola e giovane realtà, nata nel 2012 dall’idea di Diego, ex artigiano milanese poi frate comboniano ed oggi membro dell’associazione insieme a due donne del posto, che ha come obiettivo lo sviluppo di Bauleni, la crescita culturale e sociale dei suoi abitanti, lo sviluppo umano delle nuove generazioni, l’educazione alla crescita della comunità.

Un mondo diverso ma non tanto distante da altre realtà occidentali, lo ha raccontato Diego ieri sera  al circolo Arci La Factory di San Pietro Vernotico e lo farà questa sera al Barroccio di Lecce sul viale dell’Università. La bellezza al centro del pensiero dell’associazione che si propone in una dimensione orizzontale, senza schemi né organismi piramidali ma che vive tra la gente per la gente, per cogliere la bellezza in ogni singolo individuo e del compound nonostante le mille carenze quotidiane.

I progetti finora sviluppati dall’associazione, sei al momento attivi, hanno visto la luce grazie al sostegno di piccoli finanziatori volontari soprattutto italiani; grazie all’opera di sensibilizzazione e divulgazione di Diego, stanno nascendo anche collaborazioni con diverse università italiane che invieranno studenti per stage temporanei. “Abbiamo bisogno di contatti umani, al di là dei finanziamenti che sono importanti ma devono trovare il giusto impiego grazie alle idee e all’impegno di collaboratori”. Empowerment and development ossia responsabilizzazione e sviluppo sono le parole d’ordine di In & Out of the Ghetto che si racconta anche su www.inandoutoftheghetto.org per chi non può seguirne l’affascinante racconto dal vivo.

M. Cristina Pede