GALATINA (Lecce) – Evirato da una donna brasiliana non può più avere rapporti sessuali nonostante gli interventi chirurgici cui è stato sottoposto e decide così di denunciare due medici. La vittima è salentina: si stratta di un caporalmaggiore degli alpini, 36 anni, residente a Galatina, di stanza a Udine. L’intera vicenda va avati da anni. Ora l’uomo non ha più la certezza di poter tornare ad avere rapporti sessuali e , dopo aver girato tra Roma e Torino, nessuno gli avrebbe fornito rassicurazioni tanto da decidersi di rivolgersi ad una struttura specializzata di Belgrado dove l’intervento è fissato per il prossimo mese di ottobre. La vicenda umana e giudiziaria ha inizio nel febbraio del 2015.

In discoteca il militare conosce una ragazza brasiliana e, dopo averla accompagnata a casa, consumano un rapporto sessuale. Il militare, però, si è visto tranciare quasi di netto il pene. Una prima vicenda giudiziaria si è chiusa da tempo. La donna è stata condannata a due anni di reclusione (con il riconoscimento del vizio parziale di mente) e dovrà pagare una provvisionale di 200mila euro in favore del militare. Nel frattempo, per il caporalmaggiore è iniziata una vera e propria odissea. Il salentino decide di sottoporsi a un intervento di falloplastica eseguito dai medici dell’ospedale di Udine. A tre anni di distanza, però, denuncia di non aver riacquistato la sua virilità e di accusare sempre forti dolori.

Così, come riportato dall’edizione del “Il Gazzettino”, si è rivolto alla caserma dei carabinieri di Udine e ha presentato una denuncia nei confronti dei due medici accusati di aver dichiarato il falso nei loro verbali. A dire del militare salentino l’operazione non è riuscita e dopo svariati consulti medici nessuno gli avrebbe dato la  ha garanzia di poter ricquistare pienamente le funzionalità. Ora l’ultima speranza è riposta nell’intervento già fissato per i prossimi mesi.