F.Oli.

NARDO’ (Lecce) – Dopo anni di maltrattamenti, richieste di denaro e minacce, ad ottobre si aprirono le porte del carcere. Nelle scorse ore, Giulio Moscatello, 30enne di Nardò, è stato condannato a sei anni e cinque mesi di reclusione (a fronte di una richiesta di 8 anni) dal giudice monocratico Alessandra Sermarini e al pagamento di una multa.

Le indagini condotte dai carabinieri avrebbero appurato come il giovane, in varie occasioni, con continue manifestazioni violenza fisica e psicologica, avrebbe minacciato pesantemente di morte la madre, costringendola a consegnargli somme denaro per acquistare sostanze alcoliche e stupefacenti.

L’epilogo, come detto, risale al 2 ottobre scorso quando Moscatello avrebbe malmenato la madre provocandole lesioni agli arti, all’addome ed alle mani. La triste storia della donna era iniziata già nel 2014, quando il figlio aveva maltrattato la donna e il fratello disabile per estorcere somme di denaro. I Carabinieri erano più volte intervenuti in soccorso della donna, fino a quando la stessa, vedendo in pericolo anche la vita del figlio, aveva deciso di raggiungere la caserma dei carabinieri per denunciare il figlio. Subito dopo il deposito delle motivazioni la difesa proporrà appello.

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